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Tribunale - Droga, usura, minacce, ricettazione di opere d'arte, furto - Il 22 marzo la decisione del gip

Processo Lions, in due chiedono il patteggiamento

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Claudio Pezzini, 58enne

Claudio Pezzini

Spartaco Pasquini, 45enne

Spartaco Pasquini

Patteggiamenti in vista nel processo Lions.

Il 22 marzo il tribunale di Viterbo dovrà pronunciarsi sulle richieste di patteggiamento di almeno due degli otto imputati del processo Li0ns.

Il nome è dovuto all’omonimo blitz che, nel settembre 2011, fece finire in arresto 11 persone. Le accuse vanno dallo spaccio di droga, all’usura, minacce, furto e ricettazione di opere d’arte, tra cui due leoni in porfido da oltre 700mila euro.

Tre posizioni su 11 sono state archiviate. A giudizio andranno, quindi, in otto.

Due gli imputati che hanno chiesto il patteggiamento: Claudio Pezzini, antiquario 58enne di Bolsena, e Spartaco Pasquini, 46enne bolsenese imprenditore di pompe funebri, entrambi difesi dall’avvocato Vincenzo Dionisi.

La loro posizione è stata stralciata da quella degli altri imputati. Ecco perché, per loro, è stata fissata l’udienza a parte del 22 marzo, per discutere delle istanze di patteggiamento. Udienza che potrebbe saltare a causa dello sciopero degli avvocati, in corso in questi giorni.

Su Pezzini pendono le accuse di furto, usura e ricettazione di opere d’arte. Pasquini, invece, deve rispondere di tentata estorsione e minacce. Mentre, però, l’istanza di patteggiamento dell’antiquario riguarda tutti gli otto capi di imputazione che la Procura gli contesta, l’imprenditore di pompe funebri ha chiesto di patteggiare solo in merito all’accusa di tentata estorsione. Quella riguardante la testa d’agnello che Pasquini avrebbe fatto recapitare a un collega di San Lorenzo Nuovo, costituitosi parte civile.

Il titolare dell’unica agenzia funebre bolsenese è accusato anche di minacce. In particolare, lettere con bossoli e messaggi intimidatori che, secondo le indagini, avrebbe inviato a un carabiniere e al consigliere comunale di Bolsena Maurizio Puri. Durante le perquisizioni, i militari avrebbero trovato nella disponibilità di Pasquini anche dei bossoli. Accuse, queste ultime, che restano al di fuori dell’istanza di patteggiamento e dalle quali Pasquini si difenderà al processo a partire dal prossimo 3 aprile.


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20 marzo, 2012

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