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Tribunale - A giugno il processo con rito immediato

Abusi sulle nipotine, nonno a giudizio

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Un'aula del Palazzo di Giustizia viterbese

Un'aula del palazzo di giustizia viterbese

Giudizio immediato per il nonno accusato di abusi sessuali sulle nipotine.

A giugno il 73enne comparirà davanti al collegio dei giudici del tribunale di Viterbo, per il processo con rito immediato.

Così ha disposto il gip Franca Marinelli, su richiesta del pm Fabrizio Tucci, dopo l’incidente probatorio conclusosi un mese fa. In quell’occasione, le due bimbe, vittime di presunte violenze, sono state ascoltate in audizione protetta, per cristallizzare la loro testimonianza e confrontarla con le loro prime dichiarazioni agli agenti della squadra mobile.

La polizia arrestò il 73enne l’8 agosto 2011, per violenza sessuale aggravata e continuata e maltrattamenti in famiglia.

A denunciarlo era stata la madre delle due sorelline, che all’epoca dei presunti abusi avrebbero avuto 6 e 8 anni. Le violenze, per gli inquirenti, sarebbero andate avanti per almeno due anni, dal 2009 al 2011.

A carico dell’anziano, in passato, era stato emesso un provvedimento di divieto di avvicinamento alle nipotine che, secondo la madre delle piccole, il nonno non aveva rispettato. Circostanza che ha fatto scattare denuncia, indagini, arresto e, ora, anche il processo con rito immediato, che impone di saltare l’udienza preliminare e andare subito al dibattimento.

Una scelta non casuale, quella della Procura, che indica che gli inquirenti si muovono sicuri. Il rito immediato presuppone, infatti, “l’evidenza della prova”. Ciò non significa che l’accusato sia evidentemente colpevole, ma che il pm ritiene di avere indizi evidentemente solidi, che spetterà all’avvocato difensore Amedeo Centrone smontare.


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17 aprile, 2012

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