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Viterbo - Una ai domiciliari, l'altra libera, dopo il processo per direttissima - Avevano "schermato" la borsa per eludere l'antitaccheggio

Rubano vestiti firmati, arrestate due 20enni

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Una pattuglia dei carabinieri

Una pattuglia dei carabinieri

Una borsa “schermata” con scotch e alluminio per eludere l’antitaccheggio. Ma qualcosa è andato storto. L’allarme ha funzionato lo stesso e per due giovani ragazze, sorprese a rubare in un negozio di abbigliamento, è scattato l’arresto per furto.

Le due, una tedesca e una romena, residenti a Orte e poco più che ventenni, sono amiche e vicine di casa.

Entrate in un negozio di abiti firmati in via Garbini, a Viterbo, hanno pensato di fare shopping senza pagare. Ma la proprietaria le ha colte sul fatto, richiamata dall’allarme del sistema antitaccheggio che, al loro passaggio, ha iniziato a suonare.

Dai controlli dei carabinieri, allertati subito dopo, è risultato che le ragazze avevano infilato nella borsa tre paia di pantaloni griffati, per un valore complessivo di oltre mille euro. La borsa sarebbe stata appositamente “schermata”, ossia ricoperta di fogli di alluminio e scotch, per dribblare il sistema antitaccheggio. Escamotage che, stavolta, non ha funzionato.

Le ragazze, arrestate per furto aggravato in concorso, sono comparse, questa mattina, davanti al giudice del tribunale di Viterbo Rita Cialoni per il processo per direttissima. Il pm Renzo Petroselli aveva chiesto gli arresti domiciliari per entrambe. L’avvocato, la scarcerazione e, eventualmente, i domiciliari solo per la ragazza con precedenti (l’altra risulta incensurata). Richiesta della difesa che il giudice ha accolto, disponendo la liberazione per una e i domiciliari per l’altra e rinviando l’udienza al prossimo 12 aprile.

La difesa avrà, così, il tempo di elaborare la propria strategia, decidendo se chiedere o meno il rito abbreviato.


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2 aprile, 2012

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