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Los Angeles - Con l'arrivo degli attori Paolo Manganiello, Emanuela Appolloni e Chiara Palumbo continuano senza sosta le prove

Lavori in corso per Impariamo l’opera

di Paola Pierdomenico
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Paolo Manganiello ed Emanuela Appolloni

Paolo Manganiello ed Emanuela Appolloni

Paolo Manganiello

Paolo Manganiello

Paolo Manganiello ed Emanuela Appolloni

Paolo Manganiello ed Emanuela Appolloni

Emanuela Appolloni

Emanuela Appolloni

Il maestro Stefano Vignati durante le prove

Il maestro Stefano Vignati durante le prove

Le prove degli attori dell'Elisir

Le prove degli attori dell'Elisir

Le prove dell'orchestra

Le prove dell'orchestra

Il giovane basso Marco Bussi

Il giovane basso Marco Bussi

Manganiello e Appolloni

Manganiello e Appolloni

Le prove dell'orchestra

Le prove dell'orchestra

– Lavori in corso per Impariamo l’opera. (fotoracconto)

Un altro tassello si aggiunge alla preparazione dell’Italian operafestival. Con l’arrivo di Paolo Manganiello, Emanuela Appolloni e Chiara Palumbo continuano senza sosta le prove.

Mischiati tra gli orchestrali, i tre attori insieme al basso Marco Bussi, al soprano Anna Spadoni e al baritono Tomas Alvarado hanno provato i brani dell’Elisir d’amore di Donizetti in programma per la seconda serata del festival al Soka performing arts center.

Un mix di musica e recitazione per coordinare i tempi dell’esibizione.

Lo spettacolo rientra nell’ambito del progetto Impariamo l’opera che sbarca così oltreoceano. “L’idea – raccontano gli attori – nasce quattro anni fa dal maestro Stefano Vignati che l’ha proposta a Viterbo. Man mano ha preso forma strutturandosi in un vero spettacolo con personaggi e narratori”.

Una rappresentazione complessa che unisce diversi elementi. “Ci sono tante componenti – continuano -: l’orchestra, i cantanti in parte americani e in parte italiani e un coro di ragazzi della Socsa high school in Dana Point“.

Il progetto punta ad avvicinare il pubblico all’opera. “Nella rappresentazione i personaggi dell’Elisir sono diventati grandi, quasi fossero ai giorni d’oggi, e accompagnati dalla musica raccontano con dialoghi in inglese la loro storia. Lo scopo è di sensibilizzare gli spettatori a questo genere musicale proprio grazie agli attori che rendono più fruibile la trama, raccontandola.

E’ un importante momento didattico – spiegano – che facilita la parte cantata spesso poco comprensibile“.

L’opera sarà dunque recitata in inglese. “E’ stato divertente usare una lingua diversa dalla nostra. E’ un altro aspetto della recitazione, un nuovo modo di narrare perché la voce, in questo caso, ha una musicalità differente.

Siamo convinti che l’opera funzionerà sia dal punto di vista della musica che del  contenuto, questa è un’aggiunta che ci siamo divertiti a preparare”.

Impariamo l’opera è alla quarta edizione a Viterbo e ha coinvolto oltre 11mila ragazzi delle scuole. “Si tratta di un percorso didattico nuovo qui in America – dicono -. Il fatto che gli attori usciranno dalla musica per coinvolgere il pubblico con battute divertenti, che danno senso di quotidianità, sarà un fattore di successo”.

Lo spettacolo si avvicina e l’emozione cresce. “Spero sia tutto buio – afferma scherzosamente Emanuela Appolloni -. Non avrei mai creduto di dover recitare in un centro come il Soka e per di più in America. Sarà emozionante”.

Per Manganiello lo stupore sarà più del pubblico. “Secondo me – conclude – saranno più imbarazzati gli spettatori sorpresi dai momenti di rottura durante la recitazione con dei pazzi che parlano male inglese e che eseguono dialoghi scherzosi e divertenti“.

Paola Pierdomenico


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28 maggio, 2012

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