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Acquapendente - Fronte comune per una proposta di riconversione adeguata

Ospedale, segnali positivi dal comitato ristretto dei sindaci

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Alberto Bambini, sindaco di Acquapendente

Riceviamo e pubblichiamo – Il sindaco di Acquapendente Alberto Bambini ha partecipato ieri, giovedì 10 maggio, alla conferenza del comitato ristretto dei sindaci per la sanità indetta per discutere dei gravi problemi che riguardano il territorio.

Tra i diversi punti all’ordine del giorno anche quello della riorganizzazione dell’ospedale di Acquapendente. Proprio per affrontare questo problema il sindaco Bambini aveva chiesto di partecipare alla conferenza.

Ha portato così all’attenzione dei presenti i diversi documenti finora approvati non solo dalla conferenza dei sindaci (febbraio 2011), ma anche dal consiglio comunale, per una riorganizzazione dell’ospedale aquesiano che tenga conto delle necessità legate al territorio e alla sua popolazione.

Il sindaco ha ribadito l’importanza della reintroduzione della guardia anestesiologica nell’arco delle 24 ore e l’attuazione di un’adeguata risposta al problema delle emergenze/urgenze.

La decisione presa è quella di portare una proposta di riorganizzazione, che la Ausl elaborerà in questi giorni e che dovrà essere visionata nuovamente dal comitato, direttamente all’attenzione della presidente Polverini. Per Acquapendente la proposta riprende il documento approvato dalla conferenza dei dindaci, poi il documento analizzerà e terrà conto anche delle molte altre criticità della sanità viterbese.

“Mi auguro – dichiara il sindaco Bambini – che finalmente con questo incontro si possa mettere fine anche ad uno scaricabarile di responsabilità. Mi auguro, inoltre, che l’impegno preso ieri da tutti, compresa la direzione generale, venga mantenuto fino in fondo sostenendo in quella sede la proposta che verrà presentata che dovrà tener conto, come detto ieri, anche della richiesta di istituzione del distretto socio sanitario montano con ospedale di riferimento quello di Acquapendente, che la commissione regionale dovrà esaminare prossimamente”.

“Dall’incontro di ieri, anche con i sindacati, è emerso un quadro drammatico della sanità provinciale che sicuramente più di altre è stata demolita dai decreti della Regione e la bocciatura del piano di rientro da parte del tavolo tecnico del governo non fa prevedere niente di buono per il futuro se non altri tagli. Detto questo, credo però che invece di combattere una battaglia tra poveri tra le strutture provinciali è forse il caso di far fronte comune e prima del collasso riaprire una trattativa, per riequilibrare la situazione adesso tutta sbilanciata a favore di Roma. In tutto questo serve la volontà della politica e un’azienda che non faccia da ‘passa carte'”.

Comune di Aquapendente


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11 maggio, 2012

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