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Viterbo - Stamani il taglio del nastro

San Pellegrino in fiore low cost è servito

di Giuseppe Ferlicca

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San Pellegrino in Fiore 2012

San Pellegrino in Fiore 2012

San Pellegrino in Fiore 2012

Il sindaco a passeggio per San Pellegrino con l'assessore Contardo e il presidente dell'ente autonomo Armando Malè

Il sindaco a passeggio per San Pellegrino con l'assessore Contardo e il presidente dell'ente autonomo Armando Malè

Il sindaco taglia il nastro

Il sindaco taglia il nastro

Il presidente dell'ente autonomo Malè

Il presidente dell'ente autonomo Malè

Il corteo

Il corteo

– Il San Pellegrino in Fiore low cost è servito (san pellegrino in fiore i fiorii volti).

Organizzato in nemmeno due settimane e a costo praticamente zero, stamani è stato inaugurato con il tradizionale taglio del nastro da parte del sindaco Giulio Marini.

Anche se solo per un giorno, anche se solo nella parte centrale del quartiere medioevale, la manifestazione è salva e un po’ anche l’onore di Viterbo.

Con gli alberghi pieni e tanti turisti fin dalle prime ore della mattina, non sarebbe stata una bella pubblicità trovare strade e piazze spoglie.

Per stavolta troveranno solo esposizione di fiori di quattordici tra vivaisti e fiorai che hanno partecipato a titolo gratuito. Le uniche composizioni sono a piazza San Carluccio, con alberi al centro e piazza San Pellegrino, dove fa mostra di se una gogna. Aderendo all’iniziativa, il sindaco Giulio Marini ha evitato di doverci salire.

Dopo essere saltata per il ritardo del finanziamento regionale, Alvaro Ricci (Pd) ha lanciato l’appello all’ente autonomo che si è subito dato da fare e il Comune, sindaco e assessore Contardo hanno accettato. E anche di buon grado. Agevolando l’accesso ai visitatori, lasciando in mattinata via San Lorenzo libera per l’accesso con le auto. Per arrivare prima a piazza San Carluccio, evidentemente.

Consueto slalom tra le auto lungo la via, tanto che pure un bambino si domanda: “Come mai ci sono le macchine che passano?”. Ne discutono pure due anziani coniugi. Il marito taglia corto: “Ci sono sempre state”. Giusto.

Lungo il percorso della manifestazione, piante per tutti i gusti. Non ci sono frutta e verdura come lo scorso anno, qualcuno se ne dispiace. Spesa proletaria saltata a fine manifestazione.

Il primo gazebo è quello del Pd, un fiore per il primo maggio.

Dopo il taglio del nastro, consueta passeggiata inaugurale. Apre il primo cittadino.

Lo segue l’assessore Enrico Maria Contardo, parla con Giovanni Arena. Forse gli sta chiedendo di tornare a Viterbo, ma Contardo pare che non sia d’accordo. I posti in giunta sono tutti occupati, ma le faremo sapere.

Più dietro, Alvaro Ricci e l’assessore provinciale Gianmaria Santucci. E’ sbocciato l’amore tra i fiori? Low cost anche questo?

Giuseppe Ferlicca


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1 maggio, 2012

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