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Caso Manca, cinque richieste di archiviazione

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Attilio Manca, l'urologo trovato morto nel 2004

Attilio Manca, l'urologo trovato morto nel 2004

Archiviazione per i cinque uomini e rinvio a giudizio per l’unica donna.

Queste le richieste formulate dalla Procura della Repubblica di Viterbo per gli indagati del caso di Attilio Manca.

L’unico avviso di conclusione delle indagini è stato inoltrato, in mattinata, a Monica Mileti. La sola donna iscritta nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio colposo, cagionato da cessione di droga.

L’autopsia, infatti, dice che l’urologo 35enne di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina) è morto per overdose. Il supplemento di indagine disposto a novembre dal gip di Viterbo Salvatore Fanti era proprio finalizzato a capire chi poteva aver dato ad Attilio la dose letale.

Dieci gli indagati iniziali. Quattro posizioni furono archiviate. Per gli altri sei, l’ipotesi di reato continuò a essere quella di omicidio colposo causato da stupefacenti. Si tratta di cinque uomini di Barcellona Pozzo di Gotto e una donna romana: Ugo Manca, cugino del giovane medico; Lorenzo Mondello; Andrea Pirri; Angelo Porcino, presunto boss di spicco del clan dei Barcellonesi; Salvatore Fugazzotto; Monica Mileti.

Solo per quest’ultima è stato chiesto il rinvio a giudizio. Per gli altri, il pm Renzo Petroselli ha avanzato richiesta di archiviazione.

“La mia personale curiosità – spiega l’avvocato dei Manca, Fabio Repici – è quella di sapere se ci sono elementi ulteriori che hanno spinto la Procura a modificare il proprio atteggiamento, dato che finora, è stata chiesta per tre volte l’archiviazione. Se emergesse che non c’è alcun elemento nuovo rispetto al 2004, sarebbe grave. Significherebbe che la Procura dormiva e che, quindi, la famiglia di Attilio ha aspettato otto anni inutilmente, quando si poteva giungere a questa richiesta di rinvio a giudizio molto prima”.



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