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Guerra nel Partito democratico - Il segretario Alvaro Ricci bacchetta i militanti che si sono rivolti a Bersani e lì accusa di protagonismo e di porsi all'opposizione a prescindere

Il Pd coeso, le primarie si faranno

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Alvaro Ricci

Riceviamo e pubblichiamo – Nessun partito allo sbando, anzi un Pd unito e coeso come forse non lo è mai stato.

Ne è dimostrazione l’approvazione all’unanimità della mia relazione che ho presentato all’assemblea comunale lo scorso 23 maggio, dove tra l’atro veniva chiaramente sostenute le primarie quale metodo per la scelta del candidato sindaco di Viterbo.

Il partito cittadino quindi ha deciso già. Non c’è bisogno di tirare per la giacchetta nessuno , né di appellarsi alla filiera gerarchica. Saranno primarie, senza se e senza ma, secondo le regole, tempi e procedure che il Pd si da. Quindi questa continua richiesta soddisfa un protagonismo fisiologico di chi vuol rappresentarsi minoranza a prescindere, arrivando a dubitare non solo dell’impegno del segretario – che ci sta pure – ma anche dei deliberati dell’organismo democratico abilitato a prendere decisioni.

Se l’oggetto del contendere sono le primarie, aperte e trasparenti possono stare tranquilli quindi.

Mi auguro che già nella prossima assemblea cittadina tutte le aspirazioni di dirigenti e militanti del Pd intanto si manifestino opportunamente. Perché almeno diamo qualche nome all’arrosto per cui s’è deciso di preparare la brace.

Alvaro Ricci
Segretario Unione Comunale Pd Viterbo


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12 giugno, 2012

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