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Viterbo - Marcello Mariani (Api) in vista delle prossime elezioni

Insieme per uscire dalla “palude” della politica…

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– Anche a Viterbo i maggiori partiti, tradizionali e bipolari, come Pdl e Pd si stanno dissolvendo in un continuo di sussulti e grida tra le diverse fazioni. Spesso contraddittorie e insieme evanescenti rispetto alle necessità della vita concreta e quotidiana. Questo fa emergere, inequivocabile e per fortuna, la voglia di cambiare e di uscire dalla “palude”. Affiora chiara la voglia diffusa di  innovare la politica e con essa il Paese, le nostre città ed anche Viterbo.

Le contraddizioni di alcune sacche di irriducibili “giapponesi” nascono dalla incapacità di leggere la voglia di cambiamento che c’è in tutti gli strati sociali ed in tutte le generazioni. Un voglia che si è fatta necessità e anche ultima spiaggia per la democrazia italiana. Innovarsi o perire.

Chiara e ben definita emerge ovunque la voglia di superare i vecchi partiti e insieme i loro vecchi sistemi di potere. Si tratta di approfondire il significato di un movimento che ha trasformato le ultime elezioni comunali da amministrative a molto politiche. Si tratta di capire se nel 2013 sarà ancora il caso di presentarsi con la lista di Sposetti, o di Gigli o di Fioroni? Ci domandiamo se i nostri confini non possano finalmente liberarsi della immaginifica e indomita frenesia produttiva di presidenti alla Meroi o di sindaci alla Giulio Marini.

Prematuramente invecchiati e ormai imbalsamati dalla logica perversa di equilibri e compromessi continui che hanno caratterizzato la vicenda del Pdl viterbese, singolare sommatoria di componenti divise tra chi invoca congressi, chi convoca congressi e chi infine spera e lavora perché i congressi non si facciano. E, scusate, tutto questo cosa cambia per la città di Viterbo?

“Alleanza per Viterbo” vuole essere un mezzo per approfondire il significato politico di questa stagione difficile eppure anche liberatoria, uno strumento per un dialogo ed un confronto con tutte quelle forze sociali e culturali emergenti e votate al cambiamento. Noi diciamo che lavoro e sviluppo economico sono al primo posto dei nostri programmi. Non è più possibile tollerare questa stagnazione di idee e di azioni; compito della politica è progettare e guidare il cambiamento piuttosto che subirlo.

La nostra proposta è di mettere nel programma politico per la città di Viterbo al primo posto il lavoro, meno congressi e meno primarie: più impegno per il lavoro. Noi diciamo al primo posto il lavoro poi  più cultura, più attenzione ai beni ambientali, al patrimonio culturale e artistico. Dare futuro a Viterbo verso e dentro la “green economy” ripensando le infrastrutture sociali : le gambe per lo lo sviluppo della nostra città. Riaffermare infine il valore del progetto e della programmazione a fondamento di una politica sempre più partecipata e meno dogmatica anche nelle sue classi dirigenti.

Marcello Mariani
Segreteria provinciale Alleanza per l’Italia Viterbo


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12 giugno, 2012

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