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Lezione di cinema con Sergio Rubini

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Sergio Rubini

– Il grande cinema italiano arriva sul palco di “Incontri Gentili”.

Venerdì 15 giugno alle 21,30, per il sesto appuntamento della rassegna culturale estiva realizzata dalla Provincia di Viterbo, il cortile della sede dell’amministrazione ospiterà una “Lezione di cinema con Sergio Rubini”, a cura dell’Est Film Festival e dell’associazione culturale Factotum.

Il regista e attore sarà dunque il protagonista di una lezione di cinema condotta e moderata dal giornalista e critico cinematografico Alberto Crespi.

Figlio di un capostazione, nato a Grumo Appula in provincia di Bari, dopo aver terminato gli studi nel liceo scientifico “Federico II” di Altamura, Sergio Rubini nel 1978 si trasferisce a Roma per frequentare l’Accademia nazionale d’arte drammatica “Silvio D’Amico”, che però abbandona dopo due anni.

Grande appassionato di teatro, riesce a lavorare con importanti registi quali Antonio Calenda, Gabriele Lavia, Enzo Siciliano ed Ennio Coltorti, anche se successivamente ammetterà di aver faticato a trovare spazio nel cinema. Dopo aver avuto esperienze radiofoniche, esordisce sul grande schermo nel 1985 con “Figlio mio infinitamente caro”, a cui faranno seguito nel corso di un anno “Desiderando Giulia” e “Il caso Moro”.

Nel 1987 svolse i provini per interpretare il ruolo di Fellini giovane per la pellicola “Intervista”, e con sua grande sorpresa riuscì ad ottenere la parte.

Il primo ruolo da protagonista lo ottiene lo stesso anno nell’opera prima di Giuseppe Piccioni, “Il grande Blek”. La sua esperienza nel cinema subisce una svolta nel 1989, anno in cui incontra l’autore e sceneggiatore Umberto Marino, con cui inizierà un lungo e fecondo sodalizio artistico.

Nel 1990 esordisce come regista con “La stazione”, film tratto da un’opera teatrale proprio di Marino, cui seguono “La bionda” (1993), la commedia “Prestazione straordinaria” (1994) sul tema delle molestie sessuali, “Il viaggio della sposa” (1997), “Tutto l’amore che c’è” (2000), “L’anima gemella” (2002), “L’amore ritorna” (2004), “La terra” (2006), “Colpo d’occhio” (2008) e “L’uomo nero” (2009).

Il suo modo di fare cinema sarà influenzato anche da due figure fondamentali: l’attrice Margherita Buy, compagna di lavoro e poi di vita, e il regista Gabriele Salvatores, che con “Nirvana” (1997), “Denti” (2000) e “Amnèsia” (2002), ne estrapolerà l’aspetto surreale, avviandolo verso un’inedita ed ulteriore crescita. Attraverso Salvatores, Sergio Rubini entra in contatto con il “gruppo” che comprende una grossa fetta del Teatro dell’Elfo (Bebo Storti, Antonio Catania, Elio De Capitani, Paolo Rossi, Claudio Bisio, Gigio Alberti) ed altri attori come Diego Abatantuono e Silvio Orlando.

Nel frattempo continua a lavorare come attore in film di altri registi, come Giuseppe Piccioni (“Chiedi la luna”, 1991), Carlo Verdone (“Al lupo, al lupo”, 1993), Giuseppe Tornatore (“Una pura formalità”, 1994), Pino Quartullo (“Storie d’amore con i crampi”, 1995), Francesca Archibugi (“L’albero delle pere”, 1998), Anthony Minghella (“Il talento di Mr. Ripley”, 1999), Alessandro Piva (“Mio cognato”, 2003), Giovanni Veronesi (“Manuale d’amore”, 2005, e “Manuale d’amore 2”, 2007), Alessandro D’Alatri (“Commediasexi”, 2006), Vincenzo Salemme (“No problem”, 2008), Susanna Nicchiarelli (“Cosmonauta”, 2009), Riccardo Grandi (“Tutto l’amore del mondo”, 2010).

Tutti gli spettacoli della rassegna “incontri Gentili” sono gratuiti (salvo diversa indicazione del programma) e vengono realizzati grazie alla collaborazione con Banca di Viterbo – Credito Cooperativo e Unindustria.


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13 giugno, 2012

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