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Tribunale - Fissate per oggi le udienze di alcuni tra i più importanti processi in corso al palazzo di giustizia di Viterbo

Mense, Asl e miniere in aula

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Mauro Rotelli

Mauro Rotelli

Mario Rossi

Mario Rossi

Anna Telesco

Anna Telesco

Domenico Chiavarino

Domenico Chiavarino

Roberto Mancini, sindaco di Civitella d'Agliano

Roberto Mancini, sindaco di Civitella d'Agliano

– Giornata densa di processi al tribunale di Viterbo.

Questa mattina torneranno in aula alcune delle più note vicende di corruzione (e non solo) che hanno interessato imprenditori e politici viterbesi.

Tra questi, l’ex assessore ai Servizi sociali Mauro Rotelli – oggi consigliere comunale -, imputato insieme al dirigente comunale Mario Rossi e all’amministratore delegato della Euroservice Catering Anna Telesco. L’accusa, per i tre, è quella di aver pilotato l’appalto delle mense scolastiche, assegnato all’Euroservice: Telesco, secondo il pm Franco Pacifici, lo avrebbe ottenuto in cambio di assunzioni di personale gradito a Rotelli. Dopo la maxitestimonianza dell’ex direttrice delle mense Maria Teresa Di Luigi, si prosegue, oggi, con l’ascolto di altri quattro testimoni, tutti dipendenti della società Euroservice.

Altre tre persone saranno ascoltate al processo “Miniera d’oro”, sulle presunte cave abusive fatte passare per bonifiche agrarie. Imputati, l’imprenditore di Celleno Domenico Chiavarino e il sindaco di Civitella d’Agliano Roberto Mancini. In ballo c’è la presunta tangente che, per la Procura, Chiavarino avrebbe dato a Mancini, per continuare gli scavi nei terreni di Civitella. Scopo dell’operazione, estrarre ghiaia che l’impresa edile Chiavarino avrebbe poi rivenduto.

L’altro procedimento connesso, “Miniera d’oro 2”, vede alla sbarra lo stesso Chiavarino e altri due imprenditori della zona. L’indagine, nata da una costola dell’altra, riguarda l’appalto dei lavori alla scuola elementare Lo Gatto di Graffignano. La ditta Chiavarino se lo sarebbe aggiudicato al prezzo di una presunta tangente all’ex sindaco Fabrizio Marchini (condannato di recente a un anno e nove mesi). Il secondo appalto era per l’acquisto di due automezzi da parte del Comune. Gara, anche in questo caso, pilotata, a detta dell’accusa. Il processo, mai partito, dovrebbe iniziare oggi con l’ammissione delle prove e, probabilmente, con una serie di questioni preliminari sulle intercettazioni.

Alle primissime battute anche il processo Asl che, finora, ha conosciuto soltanto rinvii. Da due anni si trascina senza mai iniziare. Oggi dovrebbe essere la volta buona per i tre imputati Luciano Mingiacchi (ex direttore generale alla Asl Roma H), Patrizia Sanna (ex dirigente del servizio informatico alla Asl Roma H) e Riccardo Perugini (socio della Isa, attiva nel settore informatico). Ai tre vengono contestati presunti “favoritismi” alla Isa, che si aggiudicò appalti a procedura negoziata per la gestione del sistema informatico della Asl per almeno 900mila euro.

Prima udienza anche per i cinque gestori di autosaloni viterbesi accusati di una presunta maxifrode da 110 milioni di euro.

E infine i fratelli Mereu. Sardi, ma residenti a Vetralla. Uno dei quali, durante una banale lite, forse a causa dell’alcool, accoltellò il fratello in casa, nell’estate 2009. E’ l’unico processo della giornata che si concluderà oggi. Per tutti gli altri la sentenza è ancora lontana.


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19 giugno, 2012

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