--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Caso Manca - Il procuratore Pazienti e il pm Petroselli sugli ultimi sviluppi dell'inchiesta

“Non è un omicidio di mafia, è una disgrazia di droga”

di Stefania Moretti

Condividi la notizia:

Il procuratore capo Alberto Pazienti e il pm Renzo Petroselli

Il procuratore capo Alberto Pazienti e il pm Renzo Petroselli

Il procuratore capo Pazienti

Il procuratore capo Pazienti

Il pm Renzo Petroselli

Il pm Renzo Petroselli

Attilio Manca, il medico trovato morto a Viterbo nel 2004

Attilio Manca, il medico trovato morto a Viterbo nel 2004

“Non è un omicidio di mafia. E’ una tragedia di droga”.

Così il procuratore capo di Viterbo Alberto Pazienti descrive la parabola di Attilio Manca, medico 35enne di Barcellona Pozzo di Gotto morto a Viterbo otto anni fa.

La conferenza stampa indetta oggi dal numero uno della Procura è “la resa dei conti”. Con gli atti inoltrati ieri ai sei indagati, l’inchiesta sulla morte dell’urologo arriva al capolinea. E il finale è nettamente diverso da quello prospettato dai familiari (video).

Non c’è un delitto di mafia. Né un suicidio. Né la mano di Provenzano dietro alla dose mortale di eroina iniettata nel braccio del medico. Ci sono cinque richieste di archiviazione e un unico avviso di conclusione delle indagini, per quella che Pazienti definisce “la fornitrice ufficiale di stupefacenti ad Attilio Manca”: Monica Mileti. Unica donna e unica romana dei sei indagati. Gli altri provengono tutti da Barcellona Pozzo di Gotto (Messina), città di Manca.

“Trascorsi i tempi tecnici del deposito degli atti, la Procura ne chiederà il rinvio a giudizio – afferma Pazienti -. Un’ipotesi di reato è quella di aver illecitamente acquistato e ceduto ad Attilio Manca un quantitativo imprecisato di eroina in località sconosciuta, in epoca anteriore e prossima alla data della morte, 12 febbraio 2004. L’altra, è aver cagionato la morte, quale conseguenza non voluta, per edema polmonare successivo all’assunzione di un elevato quantitativo di eroina ceduta dall’indagata”.

Il procuratore capo e il sostituto Renzo Petroselli parlano di “autoinoculazione certa” dell’eroina in endovena, e di “mancinismo tutt’altro che puro”. Manca era un urologo specializzato in un’avanzata tecnica di chirurgia laparoscopica. Impossibile che non sapesse usare anche la mano destra. Nessuno può dire con certezza che non fosse in grado di iniettarsi l’eroina sul braccio sinistro con la mano destra. Le impronte sulla siringa non sono rilevabili. Ma non è detto che non ci siano.

L’esame tricologico sui capelli del medico accerta la presenza di tracce di stupefacenti. “Ciò non vuol dire che fosse tossicodipendente – afferma Pazienti -, ma che facesse uso di droga occasionalmente. Circostanza confermata anche da diversi testimoni”.

Tutto il resto è “leggenda metropolitana”. Compresa la mafia. Comprese le telefonate di Attilio dalla Francia, “che non risultano dai tabulati”. Compreso il setto nasale rotto, “che rotto non è mai stato”. Compresa la fuoriuscita del sangue che ha inondato il piumone in cui Attilio era riverso e che “non è segno di colluttazione, ma conseguenza dell’edema polmonare”.

E se si è dovuti passare per tre richieste di archiviazione, prima di concentrare l’attenzione sull’indagata, è solo perché non erano emersi elementi sufficienti per individuarla come possibile fornitrice di droga. Elementi che, ora, risulterebbero non solo dall’inchiesta della Procura viterbese, ma anche dalle indagini parallele dei magistrati di Messina.

“L’avvocato dei Manca – spiega il pm Renzo Petroselli – inviò un esposto alla Procura di Messina nel 2011. La Procura trasmise gli atti alla Direzione distrettuale antimafia, che archiviò le posizioni di Ugo Manca, Salvatore Mondello e Angelo Porcino. Il fascicolo è arrivato a Viterbo che, raccogliendo gli input della magistratura messinese e la richiesta del gip di accertamenti sulle siringhe in casa di Manca, ha proceduto per reati ordinari, riguardanti l’assunzione di stupefacenti. La mafia non c’entra altrimenti la Dda non avrebbe archiviato”.

La “leggenda Provenzano”, a detta del capo della Procura, “è una croce che dobbiamo portarci dietro noi, qui a Viterbo. Anche se altre procure antimafia prima di noi hanno archiviato. La prima cosa che ho trovato sulla mia scrivania, al mio arrivo in Procura a Viterbo, nel 2008, è stata una richiesta di chiarimento sulla nostra seconda richiesta di archiviazione del caso. Ma i Manca non hanno mai ritenuto di dover venire a parlare con me. La verità fa male, ma non possiamo costruirne un’altra: per noi questo non è un fatto di mafia, ma una tragedia di droga. Chi ritiene il contrario deve rassegnarsi”.

Stefania Moretti


Condividi la notizia:
8 giugno, 2012

Caso Manca ... Gli articoli

  1. "Caso Manca, le indagini sono tutte da rifare"
  2. Caso Manca, petizione per riesumazione cadavere
  3. Anche il tribunale di Roma archivia il caso Manca: "Non fu omicidio di mafia"
  4. "Riesumate il cadavere di Attilio Manca"
  5. Gli ultimi giorni di Manca e l'ora della morte
  6. "Nessun rapporto tra Provenzano e Manca"
  7. "Il naso deviato? Solo un effetto ottico..."
  8. "Caso Manca, nessun elemento per avvalorare la tesi della famiglia"
  9. "Omicidio Manca, pentiti non credibili e versioni contrastanti"
  10. "Mileti condannata senza prove..."
  11. Monica Mileti alle Iene: "Io capro espiatorio"
  12. Blitz delle Iene a Viterbo per intervistare l'ex magistrato Renzo Petroselli
  13. "Attilio Manca vittima di mafia, ma lo Stato non vuole ammetterlo"
  14. "Manca si drogava da anni e Mileti era la sua spacciatrice"
  15. "Caso Manca, anche la procura di Roma chiederà l'archiviazione"
  16. "Provenzano a Viterbo dopo l'operazione alla prostata"
  17. No all'archiviazione, firma anche Fiorella Mannoia
  18. Monica Mileti: "Sono innocente"
  19. "Attilio ucciso per la seconda volta"
  20. "Non si è fatta giustizia"
  21. Caso Manca, 5 anni e 4 mesi a Monica Mileti
  22. Caso Manca, la procura chiede 4 anni e mezzo
  23. Caso Manca, è il giorno della sentenza
  24. "Caso Manca, la procura di Roma indaga per omicidio"
  25. "Ecco perché fu ucciso da un mix di droga, alcol e medicinali"
  26. "Nessun segno di violenza sul corpo di Attilio"
  27. "Tra Attilio e Monique un fitto scambio di telefonate..."
  28. La scientifica: "Non abbiamo trovato impronte in casa di Attilio"
  29. "Ho visto Attilio iniettarsi eroina"
  30. L'ultimo sms di Mileti a Manca: "Che hai combinato?"
  31. "Attilio faceva uso di eroina"
  32. "Dopo Attilio vogliono uccidere anche noi"
  33. "Dalla procura di Viterbo non mi aspetto più nulla..."
  34. "Suicidate Attilio Manca", la presentazione alla Camera
  35. "Non ci sono giudici solo a Berlino, ma anche a Viterbo..."
  36. Calunnia, prosciolto Antonio Ingroia
  37. Calunnia, Ingroia davanti al gup
  38. Caso Manca, niente proscioglimento per l'imputata
  39. Caso Manca, processo di giudice in giudice
  40. "Attilio ucciso da un ufficiale dei servizi"
  41. Chiesto il rinvio a giudizio per Antonio Ingroia
  42. "Tracce infinitesimali sulle siringhe"
  43. "Caso Manca, è il momento di fare chiarezza"
  44. "Abbiamo fornito nuovi chiarimenti sulle indagini"
  45. "Pignatone aperto e disposto ad andare fino in fondo"
  46. Caso Manca, Ingroia a Pignatone: "E' stato omicidio di mafia"
  47. Pazienti e Petroselli in commissione antimafia
  48. Calunnia, indagine su Ingroia in dirittura d'arrivo
  49. Caso Manca, rinviata l'audizione dei magistrati
  50. "Inchiesta gestita con eccessiva sufficienza"
  51. "Vicenda che ha bisogno di punti fermi"
  52. "Due spinelli al liceo non fanno di Attilio un drogato"
  53. "La madre di Manca sapeva che il figlio si drogava"
  54. Magistrati viterbesi in commissione antimafia
  55. "Ha ritrattato perché la moglie vuole restare a Casal di Principe"
  56. Magistrati in commissione antimafia il 17 dicembre
  57. Caso Manca, interrogazione bis dei senatori 5 Stelle
  58. "Non ho capito perché sono stato convocato..."
  59. "Cercassero gli assassini di Manca"
  60. "Una vicenda sempre più sbalorditiva"
  61. Ingroia indagato per calunnia
  62. Pazienti e Petroselli davanti alla commissione antimafia
  63. Il caso Manca in commissione antimafia
  64. "Setola non avrebbe mai potuto essere sentito a Viterbo"
  65. "Nessuna intenzione di accertare la verità"
  66. Parte civile fuori dal processo Manca
  67. Caso Manca, la Dda apre un fascicolo
  68. "Se è un omicidio di mafia non è competente Viterbo"
  69. "Un'opportunità importante per riaprire le indagini"
  70. I familiari di Manca: "Siamo fiduciosi"
  71. Il caso Manca potrebbe essere riaperto
  72. Salta il processo Manca
  73. Caso Manca, inizia il processo
  74. "Non c'è traccia di Manca nell'operazione a Provenzano"
  75. Una manifestazione per ricordare Attilio Manca
  76. Servizio Pubblico - Le immagini di Attilio Manca morto
  77. "Cose inenarrabili accadute in questo palazzo di giustizia..."
  78. Caso Manca, rinviata a giudizio l'unica indagata
  79. "Indagini-farsa, il pm accusa mio figlio"
  80. "L'importante è che si arrivi a un processo"
  81. Caso Manca, chiesto il rinvio a giudizio per spaccio
  82. "Ci costituiremo parte civile"
  83. "Prove manomesse e falsificate"
  84. Ingroia: "Coinvolgeremo la Procura nazionale antimafia"
  85. Caso Manca, udienza ad alto rischio
  86. Un omicidio di stampo mafioso, un'inchiesta sciatta e superficiale
  87. Manca non era in ospedale
  88. "Provenzano accennò a mio padre di un giovane medico..."
  89. Caso Manca, il 13 gennaio l'udienza preliminare
  90. Antonio Ingroia avvocato della famiglia Manca
  91. Caso Manca, chiesta ispezione in tribunale
  92. Caso Manca, solo "illazioni e congetture"
  93. "Dieci anni di domande senza risposte"
  94. Sonia Alfano: "Inchiesta gestita in modo vergognoso"
  95. Salvatore Borsellino: "Giustizia negata"
  96. "Un altro piccolo grande mistero italiano"
  97. "Caso Manca, se ne occupi la Procura nazionale antimafia"
  98. "Mio figlio è morto per volontà del capo della mafia Provenzano"
  99. "Vogliamo la riapertura del caso"
  100. Chiuso il caso Manca
  101. Consulenze sulle siringhe e sull'impronta nel bagno
  102. "Chiederemo di acquisire i video della conferenza in procura"
  103. Caso Manca, a ottobre l'udienza
  104. Richieste di archiviazione, i Manca si oppongono
  105. Chi dice che Attilio si drogava?
  106. Caso Manca, Lumia interroga il ministro della Giustizia
  107. "Pronti a opporci alle richieste di archiviazione"
  108. "Una delle pagine più tristi della giustizia italiana"
  109. "La Procura inerte sulla pista Provenzano"
  110. Caso Manca, cinque richieste di archiviazione
  111. Caso Manca, chiuse le indagini
  112. Fattorini a Chi l'ha visto: "Manca non si drogava"
  113. Provenzano si nascondeva nell'Alto Lazio
  114. Manca, il fratello: "Indagini blande e superficiali"
  115. "Per noi è un successo, andiamo avanti"
  116. Manca non si è suicidato
  117. Manca, non è stato omicidio di mafia
  118. Il libro su Attilio Manca a Napolitano
  119. "Metta fine a questa logorante attesa"
  120. Fumogeno nel giardino dei Manca
  121. La morte di Attilio non merita l'archiviazione
  122. "Sento che la decisione è vicina..."
  123. "Attilio, ucciso nel più barbaro dei modi"
  124. La madre di Manca: "Vogliono ucciderci"
    • Altri articoli

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR