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Civita Castellana - Sanità, Pd mobilitato contro la chiusura di Ortopedia

“Polverini e Pipino ce la mettono tutta per far chiudere l’Andosilla”

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L'ospedale Andosilla di Civita Castellana

L'ospedale Andosilla di Civita Castellana

Renata Polverini

Renata Polverini

Il direttore generale della Asl Adolfo Pipino

Il direttore generale della Asl Adolfo Pipino

Riceviamo e pubblichiamo – Renata Polverini, presidente della Regione Lazio, e Adolfo Pipino proseguono nell’€™opera di chiusura dell’ospedale Andosilla di Civita Castellana.

Al taglio delle prestazioni sanitarie decise con i decreti adottati dalla presidente Polverini, il direttore generale della Asl di Viterbo ci mette del suo per chiudere l’ospedale di Civita Castellana.

L’€™ultimo dei provvedimenti adottati dal direttore generale della Asl di Viterbo riguarda l’€™accorpamento dell’€™Ortopedia di Civita Castellana al reparto dell’ospedale Belcolle di Viterbo che sostanzialmente equivale alla chiusura.

Nello stesso provvedimento adottato dalla Polverini con cui si decise di chiudere il reparto di Ginecologia e Ortopedia era prevista l’istituzione del reparto di Ortopedia e il potenziamento di quelli della Medicina e della Chirurgia.

Il reparto di Ginecologia e Ostetricia è stato chiuso prima del previsto, l’apertura di quello di Ortopedia e il potenziamento di Medicina e Chirurgia sono rimaste promesse. Infatti, la direzione della Asl  ha deciso non solo di non realizzare quello che era previsto, ma di ridurre ulteriormente le attività di Ortopedia, accorpandolo con l’€™ortopedia di Civita Castellana, decretandone sostanzialmente la chiusura.

L’™ospedale di Civita Castellana contava 120 posti letto, con i decreti della Polverini ridotti a 98, ora ne conta 54, perché oltre alla soppressione di reparti e servizi, la direzione della Asl non ha provveduto a colmare le carenze di personale, soprattutto infermieristico, di conseguenza sono stati soppressi posti letto per garantire un minimo di appropriatezza nell’erogazione delle prestazioni. Posti letto che nelle prossime settimane, con l’inizio del periodo feriale, molto probabilmente subiranno una ulteriore riduzione.

La Regione e il vertice della Asl hanno perso il contatto con la realtà, le esigenze del territorio e dei cittadini continuano a essere ignorati. Non riescono a tagliare sprechi e abusi e all€™ora chiudono reparti e servizi di territori già penalizzati. Si continuano ad adottare provvedimenti che provocano danni al servizio sanitario pubblico. Ai cittadini del territorio vengono sottratti servizi e prestazioni sanitarie essenziali, costringendoli a recarsi in altre strutture sanitarie con tutto quello che ne consegue dal punto di vista del disaggio ed economico.

Il circolo del Partito Democratico di Civita Castellana non solo è contrario alla chiusura del reparto di Ortopedia ma promuoverà iniziative politiche per rilanciare proposte per difendere il servizio sanitario pubblico, universale e solidale che risponda al diritto alla salute di tutti i cittadini del territorio.

Pd Civita Castellana


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1 giugno, 2012

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