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“Pronti a opporci alle richieste di archiviazione”

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L'avvocato dei Manca, Fabio Repici

L'avvocato dei Manca, Fabio Repici

Attilio Manca, l'urologo trovato morto nel 2004

Attilio Manca, l'urologo trovato morto nel 2004

“Ci opporremo alla richiesta di archiviazione per i cinque barcellonesi”.

L’avvocato della famiglia Manca, Fabio Repici, è già pronto a mettersi al lavoro. Nei prossimi giorni, forse già lunedì, dopo aver visionato gli atti, proporrà opposizione alla richiesta di archiviazione per cinque dei sei indagati per la morte di Attilio Manca.

La storia dell’urologo siciliano, tornata proprio in questi giorni alla ribalta dei media nazionali, è nota: il 12 febbraio 2004 fu trovato morto nel suo appartamento a Viterbo. Stroncato da una dose letale di eroina mista a tranquillanti. I familiari hanno sempre sostenuto la pista della mafia, che eliminò Attilio perché aveva operato il boss Bernardo Provenzano. Ma la Procura di Viterbo smentisce. E lo ha fatto categoricamente anche ieri mattina, alla conferenza [3] indetta per illustrare la chiusura delle indagini, con cinque richieste di archiviazione e una sola di rinvio a giudizio, per l’unica donna coinvolta.

“Quando arriverà la fissazione dell’udienza preliminare per Monica Mileti ci costituiremo parte civile – afferma Repici -. Intanto, restiamo basiti dalle dichiarazioni del pm Petroselli e del procuratore capo Pazienti. I Manca non sono mai stati ricevuti in Procura a Viterbo. Per il procuratore era una questione di galateo contattarli lui stesso, in prima persona. Resta il fatto che, pur avendo fornito più volte elementi utili alle indagini, non li hanno mai sentiti come testimoni. E questa è una grave omissione”.

Tra l’altro, il presunto ruolo di Monica Mileti, come fornitrice di droga ad Attilio, non convince né l’avvocato Repici né i familiari del medico. “La Procura di Viterbo ha ammesso in conferenza di poter aprire un processo contro questa donna solo grazie agli elementi acquisiti da un’altra Procura. E se è vero quello che il procuratore Pazienti ha detto, e cioè che la prescrizione per l’omicidio colposo è vicina, di chi è la colpa? E’ evidente che le indagini sono state tutt’altro che approfondite. Questo, certamente, verrà fatto presente“.


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