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Los Angeles - La seconda serata dell'Italian operafestival con le performance degli attori Appolloni, Manganiello e Palumbo

Un Elisir che ha fatto innamorare

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Gli interpreti di Impariamo l'opera

Gli interpreti di Impariamo l'opera

Il basso Marco Bussi nel ruolo del dottore Dulcamara

Il basso Marco Bussi nel ruolo del dottore Dulcamara

Chiara Palumbo nei panni di Adina

Chiara Palumbo nei panni di Adina

Paolo Manganiello interpreta Nemorino

Paolo Manganiello interpreta Nemorino

Emanuela Appolloni nei panni di Giannetta

Emanuela Appolloni nei panni di Giannetta

Gli interpreti dell'Elisir

Gli interpreti dell'Elisir

Il basso Marco Bussi nel ruolo del dottore Dulcamara

Anna Spadoni ne ruolo di Adina

Anna Spadoni ne ruolo di Adina

Chiara Palumbo al trucco

Chiara Palumbo al trucco

Emanuela Appolloni

Emanuela Appolloni

Tomas Alvarado è il sergente Belcore

Tomas Alvarado è il sergente Belcore

I protagonisti dell'Elisir

I protagonisti dell'Elisir

Il maestro Vignati con Valeria Monacelli e Claudio Ferri

Il maestro Vignati con Valeria Monacelli e Claudio Ferri

La costumista Viviana Ginebri

La costumista Viviana Ginebri

(p.p.) – Un Elisir che ha fatto innamorare. (fotoracconto)

Continua alla grande l’Italian operafestival. L’Elisir d’amore di Donizetti, in programma per la seconda serata della manifestazione al Soka performing arts center di Aliso Viejo, ha conquistato il suo inusuale pubblico. Inusuale perché tra gli spettatori c’erano volti nuovi. Giovani.

Molti ragazzi, infatti, hanno seguito l’interpretazione che rientra nel progetto Impariamo l’opera, nato da un’idea del maestro Stefano Vignati per sensibilizzare i più piccoli a questo genere e che per la prima volta è stato tradotto in lingua inglese.

Da parte di tutti poca noia e tante risate.

Al centro della sala, oltre l’orchestra diretta da Vignati, i diversi personaggi. I musicisti hanno con attenzione accompagnato le parti interpretate dai cantanti, rimanendo in silenzio durante quelle narrate dagli attori che sulla scena hanno raccontato la storia.

Le narrazioni sono state eseguite da Chiara Palumbo nei panni di Adina, protagonista femminile dell’Elisir, Paolo Manganiello nel ruolo di Nemorino, protagonista maschile, e da Emanuela Appolloni che ha interpretato Giannetta.

A loro si sono affiancati, con gli stessi ruoli, i cantanti Anna Spadoni (Adina), Matthew Miles (Nemorino) ai quali si sono aggiunti Tomas Alvarado (sergente Belcore) e uno strepitoso Marco Bussi (dottore Dulcamara).

Tutti grandi interpreti della serata insieme ai giovani musicisti.

La prima a entrare in sala, dopo l’orchestra, è stata Adina-Palumbo. E già dalla prima scena la novità dell’esecuzione.

Dietro di lei un moderno Nemorino-Manganiello con un cellulare in mano ascoltava dagli auricolari “l’ultima cover di James Puccini, Giacomo Puccini direttamente dal programma Italia’s got talent”, come lo stesso attore ha spiegato al pubblico.

I ragazzi hanno iniziato a ridere e a seguire con attenzione affascinati da quelle battute.

Citati nel corso dell’opera anche il cartone animato SpongeBob e i Lakers. E poi l’Elisir, la pozione attorno alla quale gira la storia d’amore tra Adina e Nemorino, che in realtà era una bottiglia di Red bull.

Il filtro è stato portato in scena da un geniale Marco Bussi. Il basso ha letteralmente affascinato il pubblico per la sua voce, la padronanza scenica e per la comicità innata, che lo hanno reso protagonista indiscusso.

Il linguaggio divertente e i riferimenti attuali hanno colto l’attenzione dei più piccoli che, per la durata dell’opera, non hanno staccato gli occhi dalla scena.

Paradossale che gli attori italiani abbiano recitato in inglese mentre gli interpreti americani abbiano cantato in italiano. Uno scambio di lingue che, a detta dei protagonisti, ha permesso di esplorare diverse musicalità e modalità di comunicazione.

L’interpretazione finale di Bussi è stata talmente coinvolgente da spingere gli spettatori a battere le mani a tempo di musica.

Infine, un esilarante scambio di battute del duo Palumbo-Mangniello ha chiuso la serata, facendo scattare il lungo applauso del pubblico che ha accompagnato gli interpreti fuori dalla scena.

I protagonisti indossavano i preziosi abiti del teatro dell’Opera di Roma adattati con cura dalla costumista Viviana Ginebri.

“E’ stato un gran divertimento – affermano a caldo i tre attori Palumbo, Appolloni e Manganiello -. A essere del tutto onesti, prima di iniziare c’era un po’ di agitazione, non tanto per lo spettacolo quanto per la lingua.

In italiano bene o male si riescono a nascondere i vuoti di memoria. Alla fine, però è filato tutto liscio e senza intoppi. Vuol dire che le prove hanno funzionato e che il nostro inglese, date le risate, non era poi nemmeno tanto male. E’ stato un interessante momento didattico che ha avuto un’ottima riuscita”.

Paola Pierdomenico


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1 giugno, 2012

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