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Los Angeles - Chiude la prima edizione dell'Italian operafestival - A sorpresa assente il sindaco di Viterbo Giulio Marini

Un grande Rigoletto

di Paola Pierdomenico
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L'orchestra

L'orchestra

Il soprano Romina Casucci

Il soprano Romina Casucci

Il tenore William Davenport

Il tenore William Davenport

Il baritono Sergio Bologna

Il baritono Sergio Bologna

Cathleen Candia

Cathleen Candia

John Paul Huckle

John Paul Huckle

Il maestro Stefano Vignati

Il maestro Stefano Vignati

Il pubblico

Il pubblico

L'orchestra durante il Rigoletto

L'orchestra durante il Rigoletto

Il collier di Bulgari indossato dal soprano Romina Casucci

Il collier di Bulgari indossato dal soprano Romina Casucci

Il contrabbassista dodicenne Noah Bailyn

Il contrabbassista dodicenne Noah Bailyn

– Un grande Rigoletto. (fotoracconto)

Si conclude tra i calorosi applausi del pubblico americano la prima edizione dell’Italian operafestival la manifestazione andata in scena dal 30 maggio al primo giugno al Soka performing arts center di Aliso Viejo.

Una chiusura in grande stile con l’opera di Giuseppe Verdi, eseguita dall’orchestra del Tuscia operafestival e quella dei ragazzi del progetto di alta formazione Prove d’orchestra e Azione province giovani.

A loro, per la serata finale, si sono uniti anche i musicisti della Youth Philharmonic orchestra di San Diego che conta giovani talenti come il contrabbassista dodicenne Noah Bailyn.

A dirigerli, il maestro Stefano Vignati che ha seguito con grande attenzione i suoi musicisti per tutta la durata del soggiorno americano.

Intense le interpretazioni dei cinque cantanti sulla scena: il soprano Romina Casucci (Gilda) ha conquistato gli spettatori con dei melodici gorgheggi.

Per l’occasione la cantante ha indossato degli splendidi gioielli di Bulgari del valore di circa un milione di dollari. Il marchio italiano è tra gli sponsor del festival.

Molto apprezzato dal pubblico anche l’espressivo baritono Sergio Bologna (Rigoletto). Applausi per Cathleen Candia (Giovanna/Maddalena) e John Paul Huckle (Sparafucile/Monterone).

L’ovazione più forte, però, è stata per William Davenport (Duca di Mantova). Il giovane tenore ha dimostrato grandi capacità vocali, in particolare nel famoso brano La donna è mobile canticchiato anche dal sensibile pubblico in sala.

Il finale è stato un crescendo di tensione emotiva. Sulla scena il duo Casucci-Bologna ha attirato a sé gli occhi della platea per le ultime battute accompagnate da una musica che ha letteralmente scosso il Soka performing arts center.

L’entusiasmo americano ha salutato i protagonisti dell’opera e ha calato il sipario sulla prima edizione della manifestazione.

Una grande riuscita a cui hanno contribuito anche i responsabili del Soka performing center curando ogni minimo dettaglio delle esecuzioni, dall’audio alle luci.

In prima fila ad assistere c’erano, tra gli altri, David Warren, regista della famosa serie televisiva americana Desperate housewives, Enrico Maria Contardo, assessore comunale alla Cultura, e quello provinciale alle Politiche sociali Paolo Bianchini. Assente a sorpresa il sindaco di Viterbo Giulio Marini.

“L’orchestra è fantastica. Li amo – ha commentato il maestro Vignati a fine serata -. Durante il concerto io do il massimo e loro fanno lo stesso. E’ stata una manifestazione bellissima – ha concluso -. La rifaremo, andiamo avanti con la grande passione che abbiamo dentro”.

Paola Pierdomenico


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2 giugno, 2012

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