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Viterbo - Domani l'udienza per il ricorso dell'associazione che ricevette l'ex convento in comodato

Eremo di Sant’Antonio, rinviato lo sfratto

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L'Eremo di Sant'Antonio alla Palanzana, Viterbo

L'Eremo di Sant'Antonio alla Palanzana, Viterbo

Eremo di Sant’Antonio, rinviato lo sfratto.

L’associazione Amici della Familia Christi resta all’Eremo. Almeno per ora.

Lo sfratto, che doveva essere eseguito stamattina, è slittato al mese prossimo. Motivo: non c’era forza pubblica sufficiente per portare via le persone accalcate davanti ai cancelli dell’ex convento dei Cappuccini, sulla Palanzana, a Viterbo.

Due carabinieri e un ufficiale giudiziario nulla avrebbero potuto contro la piccola folla di assidui frequentatori dell’Eremo. Una decina di persone che, alla notizia dello sfratto degli Amici della Familia Christi, si sono radunate, stamattina, all’entrata dell’ex convento. Forse nel timore di non poter più usufruire di quel luogo per incontri e raduni spirituali, una volta che, sfrattati gli Amici della Familia Christi, la gestione dei locali passerà alla Curia Romana.

Nessun problema di ordine pubblico, comunque. I presenti si sarebbero pacificamente messi in un angolo a pregare.

A pesare sulla decisione di rinviare lo sfratto, forse, anche l’udienza che si terrà domani a Roma, per discutere il ricorso in appello avanzato dagli Amici della Familia Christi. L’associazione non vuole lasciare l’Eremo. Per questo ha impugnato la sentenza di primo grado. Nell’ottobre 2011, il giudice civile del tribunale di Viterbo, Wilma Passamonti, aveva disposto la restituzione dei locali all’associazione Vittorio e Tommasina Alfieri, che aveva dato l’Eremo in comodato agli Amici della Familia Christi nel 2006.

Ma per una presunta violazione di alcuni obblighi contrattuali, i proprietari hanno rivoluto indietro l’immobile. Da quel momento è iniziata una guerra giudiziaria che, dopo anni, non si è ancora conclusa. L’udienza di domani, per il ricorso in appello, apre solo un nuovo capitolo.

 


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11 luglio, 2012

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