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Viterbo - Barbieri (Udc) critico sul subaffidamento del servizio alla Francigena

“Lo scuolabus messo nel sottoscala”

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Paolo Barbieri

Paolo Barbieri, capogruppo dell'Udc in Comune

Riceviamo e pubblichiamo – Ci risiamo. A Viterbo la soluzione dei problemi sembra una materia sconosciuta e, così anche il trasporto pubblico, con particolare riferimento allo scuolabus, ancora una volta mostra il suo lato peggiore perché l’amministrazione comunale lo ha posto nel sottoscala, o meglio, sembra che l’assetto organizzativo lo abbia dato in subaffidamento alla società Francigena che, di certo, ha mostrato più di una falla in questo delicato settore.

Nonostante la disponibilità del tempo necessario per pianificare un servizio pienamente confacente ai bisogni di quei ragazzi che utilizzeranno il trasporto pubblico locale, il Comune e l’assessore competente hanno preferito lavarsi le mani e scaricare sulla discussa capacità logistica della stessa Francigena tutte le incombenze del servizio da garantire nella prossima annualità scolastica.

Pertanto, le famiglie degli alunni interessati avranno di che preoccuparsi e non saranno di certo le puntuali rassicurazioni del presidente della Francigena a predisporle alla tranquillità anche perché, in presenza delle solite inefficienze, le responsabilità verranno addossate all’amministrazione comunale, magari perché, nel bilancio, non ha considerato le risorse necessarie per il capitolo trasporti.

A proposito del bilancio di previsione, anche in questo caso si ripresentano le furbate del sindaco e della sua giunta, dal momento che nessuno si è preoccupato di sottoporlo all’attenzione dei capigruppo, almeno per rispettare quell’etica morale e regolamentare che dovrebbe caratterizzare la politica di Palazzo dei Priori nel pieno rispetto dei lavori consiliari e delle relative scadenze.

Invece accade tutto il contrario, visto che l’improvvisazione è di casa nel Comune di Viterbo e lo dimostra il frettoloso inserimento in bilancio della famigerata Imu, della quale, a questo punto, è chiaro l’intento di sottrarla al dibattito politico e alla nostra proposta di fermarne l’aliquota al 4 e, se possibile, anche al 2 per mille per la prima casa e al 7,6 per mille per la seconda casa, così come fissato dal decreto Monti.

Paolo Barbieri
Capogruppo Udc


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7 luglio, 2012

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