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Processo Cev, slitta l’udienza

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Giancarlo Gabbianelli

Armando Balducci

Armando Balducci

Attilio Moretti

Attilio Moretti

Ennesimo nulla di fatto per lo scandalo Cev.

Il più imponente processo sulla pubblica amministrazione mai celebrato a Viterbo stenta a partire.

Anche stamattina, l’udienza è saltata per un’errata notifica a uno dei 34 imputati, tutti politici o imprenditori.

La maggior parte di loro deve rispondere di abuso d’ufficio ed emissione di fatture false per operazioni inesistenti. In cinque sono accusati di turbativa d’asta, tra cui l’ex presidente di Federimprese Claudio Ciucciarelli, imputato anche per concussione e corruzione (reato, quest’ultimo, che avrebbe commesso in concorso con l’ex direttore commerciale di una società). In 17 devono poi rispondere dell’accusa più grave: associazione a delinquere. Tra loro anche l’ex sindaco di Viterbo Giancarlo Gabbianelli, l’ex city manager Armando Balducci e l’allora presidente del Cev Attilio Moretti.

La vicenda Cev parte dal 2007, dopo un’ispezione fiscale della guardia di finanza negli uffici della società partecipata.

Dalle carte sequestrate dalle fiamme gialle emersero numerose irregolarità: dagli importi gonfiati che il Comune avrebbe versato al Cev per l’esecuzione di alcuni servizi, al pagamento di spese straordinarie che avrebbero originato i debiti fuori bilancio del Comune. I membri del “sodalizio”, di cui hanno a più riprese parlato i pm Paola Conti e Franco Pacifici, avrebbero sfruttato i loro incarichi istituzionali per pilotare l’affidamento degli appalti.

Le modalità di affidamento, per i magistrati, erano tutt’altro che trasparenti: l’assegnazione sarebbe avvenuta con procedure irregolari, anche attraverso la scelta dei soci privati del Cev, società partecipata del Comune che gestiva servizi come la nettezza urbana, l’illuminazione, il verde pubblico ecc.

E’ la terza volta che il processo Cev slitta per cavilli burocratici. Con lo spettro della prescrizione che, intanto, resta dietro l’angolo. Alcuni reati sarebbero addirittura già prescritti. I fatti risalgono a un periodo compreso tra il 2002 e il 2008.

La prossima udienza è rinviata al 19 ottobre.

 

 

 

 

 


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