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Lubriano - Consiglio comunale - Il sindaco Giuseppe Pagliaccia lancia l'allarme

Tagliate due classi, in pericolo la scuola primaria

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Lubriano

Giuseppe Pagliaccia

Riceviamo e pubblichiamo – Un paese senza scuola e’ un paese senz’anima (don Milani)

Mancano meno di due mesi dall’inizio del nuovo anno scolastico e ci troviamo di nuovo ad affrontare la difficile situazione di dei plessi scolastici nei piccoli comuni.

Provvedimenti presi da chi non conosce le realtà dei territori e che applica solo la logica dei numeri, penalizzano sia le piccole comunità, ma anche l’intero territorio per le negative ricadute sociali e culturali.

Succede così che vengano tolte due classi, come è successo questo anno a Lubriano, mettendo seriamente a rischio la sopravvivenza di una scuola, cosa veramente paradossale considerando l’offerta formativa ed i servizi che offre.

La scuola primaria di Lubriano infatti è l’unica del comprensorio della Teverina a garantire il tempo prolungato, modello che consente di fornire, oltre a piani formativi di altissimo livello, anche attività extracurriculari e contemporaneamente dare risposta alle necessità organizzative dei genitori, impegnati nelle proprie attività lavorative.

La decisione presa farà si che gli alunni dovranno coattivamente frequentare un’altra scuola subendo l’interruzione del percorso educativo e didattico, scelto e seguito sino ad ora, in favore di un altro non voluto, che non appare né migliore né più funzionale di quello precedente.

Le classi verranno divise, così che i bambini, ricordiamo di sette anni appena, perderanno ogni contatto con i propri amici e compagni, con i quali sono stati sin dai tempi della scuola dell’infanzia, per doversi inserire con nuovi compagni, perdendo anche il contatto con le insegnanti che fino ad ora li hanno seguiti.

Ma la cosa sembra ancora più sconcertante e che questa disposizione viene sancita non prendendo nemmeno in esame il problema della sicurezza degli edifici scolastici.

Quello di Lubriano infatti è un edificio di recente e strutturale rifacimento, che fornisce ai bambini e di conseguenza ai genitori garanzie e tranquillità anche in termini di sicurezza. Le vicende che hanno colpito prima S. Giuliano di Puglia, poi L’Aquila ed infine l’Emilia Romagna pongono questo aspetto come prioritario su cui non si può e non si deve certo derogare.

Chi gestisce la cosa pubblica, in questo caso la scuola, ha l’obbligo di amministrare applicando i criteri del buon padre di famiglia mettendo davanti a tutti gli interessi dei piccoli utenti e prima ancora la loro incolumità.

Queste tematiche sono state affrontate nel consiglio comunale convocato appositamente sulla problematica della scuola da cui è scaturito, con il consenso unanime di tutti i consiglieri comunali, oltre alla ferma opposizione della soppressione delle due classi e la conseguente richiesta della loro reintegro nel plesso di Lubriano, la necessità di lavorare affinché le autorità scolastiche, che fino ad ora hanno agito unilateralmente, concertino insieme alle amministrazioni comunali una vera razionalizzazione dell’offerta scolastica.

E’ qui che si gioca la partita vera per presentare al territorio, perché di questo stiamo parlando e non di un singolo comune, il miglior servizio possibile, al fine di agevolare le esigenze dei piccoli alunni e dei loro genitori, programmando preventivamente una proposta comprensoriale più equa, adeguata, sicura ed efficiente possibile, anche in previsione dell’accorpamento da parte di tutti i comuni della Teverina di una importante funzione come quella dell’organizzazione e gestione dei servizi scolastici.

Giuseppe Pagliaccia

sindaco di Lubriano


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27 luglio, 2012

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