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Farnese - Il 37enne accusato di aver maltrattato le figlie adolescenti si sfoga durante l'interrogatorio di garanzia - Per ora rimane in carcere

“Chiedo scusa a tutti, ora voglio curarmi”

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Il gregge custodito dalle ragazze

Fabio Zampaglione

Il capo della mobile Fabio Zampaglione

Gli agenti della mobile

Alcuni degli agenti che erano intervenuti al blitz

L'avvocato Franco Taurchini

“Chiedo scusa a tutti, ora voglio curarmi”.

Si sarebbe sfogato così il 37enne di Farnese accusato di aver maltrattato le figlie adolescenti costringendole a lavorare nei campi per ore e di aver appiccato un incendio lo scorso 12 luglio che si propagò dal suo podere per circa 20 ettari.

L’uomo è stato sottoposto stamattina a Mammagialla all’interrogatorio di garanzia dopo il quale il giudice ha deciso di confermare la custodia cautelare in carcere.

“Il mio cliente – spiega il legale Franco Taurchini – ha confessato di trovarsi in una situazione a dir poco drammatica. I gravissimi problemi economici lo hanno portato all’esasperazione e tutta la sua rabbia è confluita poi nei confronti della famiglia, degenerando in maniera spropositata”.

L’uomo, comunque, ha manifestato ora l’intenzione di curarsi dallo stato depressivo in cui si trova, iniziando una cura specifica proprio in carcere dove, per ora, dovrà rimanere.

“Si vuole curare – continua Taurchini – e soprattutto non vuole perdere i suoi tre figli. Né le due adolescenti né il più piccolo di appena quattro anni. Ha detto di rendersi perfettamente conto di aver sbagliato, ma la disperazione l’ha portato a chiedere l’aiuto delle due ragazzine per il lavoro con il gregge perché non sapeva come fare ad arrivare a fine mese”.

Le accuse nei suoi confronti restano comunque molto pesanti. Secondo quanto riferito dagli inquirenti infatti il 37enne di Farnese non si sarebbe soltanto limitato a farsi aiutare dalle figlie nei campi, ma le avrebbe maltrattate in diversi modi, picchiandole a sangue e in alcuni casi fino allo svenimento.

Le ragazzine, insieme alla madre e all’altro figlio di appena 4 anni, sarebbe state trovate in condizioni raccapriccianti dagli agenti. Sporche, malnutrite e in stato di profondo shock. Ora si trovano in una località protetta dove, con l’aiuto di assistenti sociali, cercheranno di riprendere in mano la propria vita in condizioni più salubri e meno dure.


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3 agosto, 2012

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