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I consigli per evitare situazioni di rischio

Incendi, un decalogo per evitare le fiamme

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“Nel Parco Valle del Treja, nonostante la siccità e il gran caldo di questa estate torrida, grazie anche alla costante vigilanza dei guardiaparco, siamo riusciti a limitare molto gli incendi”.

Questa la constatazione del direttore del Parco Gianni Guaita, che continua “rimangono comunque i pericoli derivanti dal fuoco. Ecco quindi qualche elemento di riflessione ed alcuni consigli per evitare situazioni di rischio”.


Cause volontarie degli incendi

La stragrande maggioranza degli incendi è provocata volontariamente dall’uomo.

Per protesta, per violenza, per vandalismo, per costruire o investire sulle aree bruciate, per trarre vantaggi economici dall’uso del fuoco o dai lavori di rimboschimento o antincendio, per bruciare le discariche abusive, per creare o ampliare i pascoli, per far nascere particolari specie di funghi, per favorire la nascita di asparagi, per favorire la ricerca delle lumache, per stanare cani randagi, per motivi legati alla caccia al cinghiale, per vedere operare i mezzi aerei, per creare terreni coltivabili, per piromania.

Cause involontarie

Una discreta parte è provocata involontariamente dall’uomo, spesso connotata da colpa grave. Per disattenzione e l’imprudenza di chi visita i boschi o lavora nei campi ripulendoli dalle erbacce con il fuoco; per l’abbandono di mozziconi accesi di sigarette nei boschi o lungo le strade che li attraversano; per i fuochi accesi durante i pic-nic nei boschi, spesso lasciati accesi o male spenti dopo il loro utilizzo; per la pratica errata seguita dagli agricoltori di bruciare le stoppie; per la pratica seguita dai pastori di bruciare la vegetazione erbacea ed arbustiva secca per migliorare i pascoli; per la ripulitura di scarpate stradali e ferroviarie con l’uso del fuoco; per la pratica di alcuni proprietari di salvaguardare dall’incendio fabbricati, villaggi turistici e coltivazioni, attraverso fasce antincendio operate con l’uso del fuoco del quale si perde il controllo per mancanza di conoscenza ed esperienza.

Rarissime sono le cause naturali. Esse sono dipendenti da eventi naturali quali fulmini, eruzioni vulcaniche e autocombustioni (impossibili secondo le latitudini in cui si trova l’Italia).


Effetti degli incendi boschivi

Il fuoco che percorre il bosco produce danni alla vegetazione, all’ambiente e al suolo, ed annulla i benefici ecologici, sociali, di difesa del suolo, ricreativi, ambientali e paesaggistici rappresentati dalla vegetazione forestale.

Infatti il bosco consente la riduzione della percentuale di anidride carbonica con conseguente produzione di ossigeno, attraverso il processo di fotosintesi clorofilliana; riduce l velocità di caduta dell’acqua meteorica e la relativa forza di impatto al suolo, impedendone l’azione erosiva; favorisce la crescita di vegetazione spontanea (sottobosco) la cui presenza contribuisce sia ad incrementare il potere imbrifero dei terreni, sia a ridurre la velocità di scorrimento delle acque superficiali, limitandone l’azione erosiva e mitigando il pericolo di alluvioni; protegge il suolo dall’irraggiamento solare riducendo l’evaporazione.

Influenza il microclima, favorendo le precipitazioni, soprattutto quelle che si determinano per condensazione del vapore acqueo sulle superfici fredde; ripara il suolo dall’azione erosiva del vento; evita fenomeni di dissesto idro-geologico grazie anche all’intreccio delle radici che migliorano le caratteristiche meccaniche dei terreni, fissandoli agli strati sottostanti; costituisce l’habitat ideale per la fauna e per diverse specie protette; è uno scrigno di piante medicinali e di piccoli frutti; rappresenta un patrimonio socio-economico e paesaggistico di inestimabile valore.

Quando il fuoco distrugge un bosco, oltre ai danni economici immediatamente quantificabili, vanno considerati gli ingenti danni causati dall’inevitabile scomparsa dei benefici che il bosco produce e la rottura degli equilibri ambientali. Gli incendi boschivi, soprattutto nelle regioni mediterranee, sono diventati una calamità gravissima, con nefaste conseguenze di ordine ecologico, economico e sociale. Essi si aggiungono ad altri problemi che rappresentano le fondamentali emergenze ambientali di questi anni: desertificazione, perdita di biodiversità, scomparsa di habitat, diminuzione delle risorse idriche, cambiamenti climatici.


Un decalogo per la prevenzione degli incendi boschivi

Il corpo forestale dello Stato, attivo nella prevenzione come nell’intervento in particolare durante questi mesi, ha stilato un decalogo per ricordare alcuni comportamenti utili che possono essere in pratica dai comuni cittadini per un intervento più tempestivo e per evitare roghi accidentali:

1.non accendere mai alcun tipo di fuoco nei boschi, o in prossimità degli stessi, o in aree con vegetazione secca intorno;

2.non bruciare mai residui vegetali (foglie, frasche, rami, cespugli, stoppie, felci, ecc.), neppure fuori delle aree boscate, senza prima aver telefonato al locale comando stazione del corpo forestale dello Stato, per verificare la fattibilità dell’operazione;

3.non accendere fuochi per barbecue, tranne che nelle aree appositamente attrezzate e autorizzate;

4.prima di abbandonare un fuoco in un’area autorizzata verificare sempre che tutte le braci siano spente completamente, gettandoci sopra abbondante acqua;

5.non gettare mozziconi di sigaretta, né altri oggetti dai finestrini delle auto;

6.non abbandonare rifiuti nei boschi, che possono costituire una esca per gli incendi;

7.non parcheggiare auto con marmitta catalitica su terreni con erba secca;

8.nelle zone a rischio incendi, non usare apparecchi che producono fiamme o scintille;

9.nelle zone più esposte agli incendi, attorno alle abitazioni e ai manufatti, lungo il ciglio delle strade, mantenere il terreno sgombro dalla vegetazione arbustiva ed infestante, dai rifiuti e dal materiale facilmente combustibile;

10.ogni volta che si vede qualcuno che sta accendendo un fuoco in un bosco o in un’area a rischio incendi, intervenire per dissuaderlo evidenziando i pericoli ai quali si espone l’ambiente. Inoltre se si vede del fumo in un bosco o in un’area naturale, o fiamme in una foresta, sul bordo di una strada, in un campo, in un edificio, ecc., chiamare immediatamente il corpo forestale dello Stato (numero verde 1515) o i vigili del fuoco (numero verde 115); la telefonata è gratuita; è opportuno segnalare anche ogni situazione di potenziale rischio.


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21 agosto, 2012

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