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Comune - Marini, sempre più in difficoltà, potrebbe giocare la carta Moltoni

Col Chicco col Chicco… la crisi passa

di Giuseppe Ferlicca
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Francesco Moltoni

Il consigliere comunale Francesco Moltoni

– E se per risolvere la crisi in comune il sindaco Giulio Marini avesse in mente una chicca, anzi un Chicco?

Ricucire quel che resta della sua maggioranza appare sempre più difficile e l’inaspettata soluzione potrebbe passare dal consigliere Moltoni. Chicco.

Il gruppo di Antonio Fracassini, Alleanza per Viterbo nell’incontro di ieri ha riconfermato le sue richieste, tra cui quella per la giunta da ridurre a sei e solo composta da interni.

Il che equivale a dire, via Chiara Frontini. Ma forse il gruppo dei quarantenni di Mauro Rotelli non prenderebbe troppo bene l’epurazione.

Tra due litiganti, il primo cittadino potrebbe decidere di far godere il terzo. Ovvero Moltoni, consigliere Pdl confluito nel gruppo misto. Un’intesa non sarebbe fuori dal mondo e consentirebbe a Giulio Marini d’avere ventuno voti in consiglio comunale e al tempo stesso “scaricare” Alleanza per Viterbo, causa divergenze inconciliabili.

Del resto il primo cittadino di strade ne ha tentate diverse. L’ultima prevedeva l’uscita dalla giunta di cinque assessori: Bartoletti, Russo, Galati, Contardo e Zucchi. In questo modo sarebbero rimasti Sabatini, Fattorini, Muroni, Ubertini, oltre a Chiara Frontini e il sesto sarebbe andato ad Alleanza per Viterbo.

Tutti felici e contenti, se non fosse per il fatto che Fracassini e i suoi a entrare in giunta nemmeno ci pensano. Loro pensano solo alle uscite.

“Devono essere sei e tutti interni – ha ribadito Fracassini – Marini metta chi ritiene più opportuno”. Così è evidente che si colpisce l’unica esterna, Chiara Frontini.

“Ah, è vero – continua Fracassini ironicamente – non ci avevo pensato, ma non importa.

Il 28 agosto Marini è stato bocciato. Lui e la giunta. Facciano bene l’esame di riparazione e vedremo se sarà accettato.

Noi non abbiamo espresso considerazioni sugli assessori, c’è una rosa da cui scegliere, veda lui”.

Fracassini non ha gradito l’indiscrezione secondo cui pronto a entrare in giunta ci sarebbe stato suo figlio Federico.

“Il suo nome alla riunione Pdl è stato fatto impropriamente – continua Fracassini – l’idea non c’era mai balenata. Queste sono carognate per mettermi in cattiva luce”.

Non c’è solo la giunta tra le condizioni di Alleanza per Viterbo. “La riduzione dell’Imu, attraverso la revisione del bilancio. Vedremo quanto si potrà risparmiare, trovando le soluzioni migliori, riorganizzando gli assessorati.

Esigiamo più partecipazione.

Marini ha tempo fino al 25. A quel punto o si presenta con la nuova giunta o conferma le dimissioni. O può decidere d’andare avanti dicendo che se ne infischia di Alleanza per Viterbo”.

Le vie del signore sono molte, anzi Moltoni.

Giuseppe Ferlicca


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22 settembre, 2012

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