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Viterbo - Divieti di sosta poco visibili per il consigliere Talotta (Udc) che chiede spiegazioni al sindaco Marini

Fioccano le multe il 3 settembre

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Roberto Talotta

Roberto Talotta

Riceviamo e pubblichiamo la lettera del consigliere Talotta (Udc) a Giulio Marini sulle multe elevate il tre settembre – Signor  sindaco, quanto accaduto nella serata del 3 settembre su via Newman (e su via Prato Giardino ) ha veramente dell’incredibile.

Decine e decine di automobili parcheggiate regolarmente negli spazi che da sempre ne consentivano la sosta, sono state rimosse dai “carri attrezzi” con tanto di contravvenzione per “divieto di sosta”.

A quanto pare, l’ordinanza che ne disponeva il divieto provvisorio, è stata determinata da motivi di sicurezza per lo spettacolo pirotecnico che si sarebbe svolto a conclusione del trasporto della Macchina di Santa Rosa; nonostante ciò, ad una certa ora del pomeriggio, il parcheggio in questione risultava praticamente pieno e ciò sta a significare due cose: o tutti gli automobilisti indisciplinati versavano in un stato di grave miopia, così grave da non vedere i cartelli di divieto, oppure il difetto stava nella nuova ordinanza diffusa con una visibilità alquanto “casereccia” che ne ha impedito un’accettabile presa visione.

Trattandosi di una straordinaria novità quella della interdizione del parcheggio su via Newman, come straordinaria è stata la collocazione dei fuochi di artificio all’interno dello stadio comunale, con le norme di sicurezza da garantire, sarebbe stato buon esempio di prevenzione incaricare un solo vigile urbano per impartire le insolite indicazioni a coloro che intendevano posteggiare in uno spazio considerato ad alto rischio per la presenza, nelle vicinanze, di materiale esplosivo.

Ironia della sorte o calcoli errati, piuttosto che sulla zona interdetta alla sosta, si è poi rilevata la caduta di detriti pirotecnici su altre vie e su altre piazze, con successivi ed improvvisati interventi per arginare pericolosi focolai d’incendio, il tutto documentato anche da filmati amatoriali, magari meritevoli di indagine da parte delle strutture competenti chiamate a verificare il rispetto delle norme vigenti in materia.

Al contrario, il comando dei vigili urbani, mentre rinunciava ad una quanto mai opportuna  azione preventiva, dopo aver fatto incetta di contravvenzioni e successiva rimozione di decine e decine di automobili, mettendo a dura prova sia gli estensori delle multe che gli addetti ai carri attrezzi chiamati ad un lavoro più che straordinario, in tarda serata, inviava sul posto ben cinque vigili urbani, in alta uniforme, per fornire gentili indicazioni agli inviperiti automobilisti su dove ritirare la propria vettura presso un deposito del Poggino.

Considerata la gravità che il caso presenta, occorre analizzare le circostanze che hanno causato un pesante danno economico ai cittadini coinvolti in questa sorta di “punizione di massa” che non solo ha dell’incredibile, ma che evidenzia una varietà di stratagemmi finalizzati a “fare cassa” che, inevitabilmente, mette in cattiva luce la Polizia Locale nel ruolo che la vede ottemperare a disposizioni gerarchiche ed amministrative.

Signor sindaco, la “miopia” che ha colpito gli automobilisti sanzionati è semplicemente dovuta al fatto che la segnaletica posta in prossimità del parcheggio in questione è stata del tutto insufficiente , specificata con locandine tanto ridotte da fare invidia anche ai “coriandoli di carnevale” ma che, alla fine, ha centrato l’obiettivo di portare moneta fresca alle dissanguate casse comunali con metodi a dir poco approssimativi che, di certo, non fanno onore all’amministrazione comunale e alla stessa polizia municipale.

Alla luce del “rastrellamento” effettuato nel parcheggio di via Newman e su via Prato Giardino nel pomeriggio del 3 settembre che, per il numero delle auto coinvolte, rappresenta un vero primato su tutte le città d’Italia, la invito a riferire, nel prossimo consiglio comunale, unitamente all’assessore competente in materia, sull’esecrabile episodio che, di certo, non può chiudersi soltanto con l’ingiusta ammenda ai tanti ignari cittadini, colpevoli di non aver saputo interpretare al meglio una segnaletica stradale tanto insufficiente, quanto discutibile.

Roberto Talotta, consigliere comunale Udc


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4 settembre, 2012

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