- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - http://www.tusciaweb.eu -

Vinitaly, intercettazioni al vaglio della procura

Condividi la notizia:
  • Tweet [1]
  • [2]
  • [3]

[4]

L'assessore regionale dimissionario Angela Birindelli

Marini esce dalla procura [5]

Giulio Marini all'uscita dalla procura

Caso Vinitaly, intercettazioni al vaglio della procura.

Non solo delibere e documenti contabili. Nell’inchiesta sull’ex assessore Angela Birindelli fanno il loro fragoroso ingresso le intercettazioni telefoniche. Conversazioni registrate dagli inquirenti il cui contenuto avrebbe fatto scattare l’avviso di garanzia per il sindaco Giulio Marini.

E’ proprio in quei dialoghi tra il primo cittadino e l’assessora regionale all’Agricoltura che si farebbe espresso riferimento all’allestimento dello stand del Lazio a Vinitaly.

Il salone del vino è diventato uno dei fronti caldi dell’inchiesta. Si indaga sulle edizioni 2011 e 2012. E, soprattutto, sulle modalità attraverso le quali sono stati assegnati i servizi di gestione e organizzazione del padiglione regionale, insieme all’aspetto comunicazione e promozione.

Il sospetto degli inquirenti è che sia stata suggerita all’Ente fiera di Verona una “ditta amica” cui far allestire lo stand. La ditta in questione sarebbe quella di Giuseppe Fiaschetti, ex numero uno della Viterbese calcio e presidente dell’Interporto di Orte.

Per questo, per la Birindelli si ipotizza la tentata concussione e per Marini l’abuso d’ufficio. Perché, seppur in modo e con ruoli diversi, stando alle indagini, si sarebbero entrambi prodigati per ritagliare uno spazio per l’azienda di Fiaschetti nell’operazione Vinitaly. Se ne parlerebbe in alcune delle numerose intercettazioni raccolte dalla procura, oggetto del lungo interrogatorio di Marini davanti al pm Massimiliano Siddi, svoltosi giovedì e durato quasi cinque ore.

C’è, poi, una differenza sostanziale tra le due edizioni nel mirino della magistratura. Nel 2011, se ne occupava l’Arsial, che si interfacciava direttamente con l’Ente fiera di Verona. Non a caso, tra gli indagati di abuso d’ufficio, figurerebbe l’attuale presidente dell’agenzia, Erder Mazzocchi.

Quest’anno, invece, l’agenzia regionale è stata tagliata fuori, sostituita dall’assessorato all’Agricoltura. La ditta di Fiaschetti avrebbe curato la comunicazione nel 2011. L’anno dopo, invece, non partecipò in alcun modo all’organizzazione dell’evento. Anche se, stando a quanto emerso dalle indagini, il tentativo di includerla tra i partner di Verona Fiere si sarebbe ripetuto nel 2012. Con presunte pressioni che non hanno sortito l’effetto sperato.

La stessa assessora Birindelli ha più volte spiegato che l’Ente autonomo fiera di Verona era ente esclusivista della Regione. L’affidamento avveniva, quindi, a trattativa privata. La Regione fissava il budget e l’Ente autonomo curava ogni dettaglio. Compresa la scelta dei soggetti cui commissionare i lavori.

L’illecito, ammesso che ci sia stato, non sta nell’assenza di una gara d’appalto, ma nel cercare di insinuarsi nell’attività dell’ente autonomo, che doveva scegliere da solo, senza sollecitazioni esterne.

Al momento, l’accusa di tentata concussione (oltre a corruzione e tentata estorsione in concorso con un giornalista locale) pende solo sulla Birindelli. Per Marini, in questo momento, l’unica ipotesi di reato concretamente formalizzata è abuso d’ufficio. Fiaschetti non è indagato, ma sarà probabilmente ascoltato a breve dagli inquirenti come persona informata sui fatti.

Nel mirino, ci sono anche due giornalisti, tre dipendenti pubblici e almeno tre impiegati della Regione Lazio, ripartiti tra i tre filoni della maxi indagine: Vinitaly, macchina del fango e finanziamenti regionali.


Condividi la notizia:
  • Tweet [1]
  • [2]
  • [3]
  • Tweet [1]
  • [2]
  • [3]