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Viterbo - I circoli Pd Piacentini, Bagnaia, San Martino e centro città: "Non più politici dall’alto ma scelta consapevole degli elettori"

“Primarie, unica strada percorribile”

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Roberto Innocenzi

Roberto Innocenzi (Pd)

Riceviamo e pubblichiamo – Negli ultimi anni abbiamo assistito al consueto balletto delle candidature: candidature lanciate attraverso i giornali, “incarichi esplorativi” assegnati a notabili di partito, trattative più o meno sottobanco tra i partiti, eccetera.

Negli ultimi tempi parlare di disaffezione dell’elettorato nei confronti della politica è diventata quasi una moda.

Sociologi, filosofi, politologi e studiosi di ogni tipo decantano questa disaffezione come se fosse vera e tangibile. Ma è proprio così? L’elettorato, soprattutto quello italiano, è davvero così distante dalla politica come si dice?

In realtà l’unico dato di fatto è che ad essere distante è la politica dai cittadini e non il contrario.

Infatti è facilmente dimostrabile che le persone si sentono partecipi di un progetto comune quando si rendono conto che attraverso una loro azione possono cambiare davvero il corso delle cose. Come nel caso delle elezioni primarie.

Al Partito democratico va sicuramente riconosciuto il merito di aver portato al centro del dibattito, in questi giorni, l’elettore, inteso come cittadino pienamente in grado di avere potere decisionale sul bene comune.

L’assemblea nazionale del Pd, in maniera intelligente, ha tracciato un percorso che ci ha portati a destinazione, senza rotture, senza sotterfugi, con un’unica certezza: il candidato premier sarà scelto dagli elettori.

Noi del Partito democratico quindi saremo, fino ad ora, gli unici a utilizzare il modo più democratico di selezione politica.

Le primarie, questa volta, non saranno elezioni di facciata per ufficializzare decisioni prese precedentemente: sarà una competizione sincera, basata su tematiche che riguardano il paese. Finalmente tutti i cittadini potranno votare, senza bisogno di tessere.

Al centro del dibattito verranno poste le diverse strategie che i competitors vogliono attuare per risollevare questo paese dopo il disastro berlusconiano.

Fondamentale non sarà il candidato da sostenere, ma sarà quello di consegnare dopo le elezioni un partito coerente, non schizofrenico sul da farsi e soprattutto deciso e forte sulle riforme da attuare per non piegarsi davanti al conservatorismo di alcuni pezzi di partito e di società.

Lo stesso percorso intrapreso da Bersani deve essere imboccato dal Pd viterbese. Le primarie a Viterbo sono un passaggio irrinunciabile. L’assemblea comunale si è chiaramente espressa su questa scelta “senza se e senza ma”.

Primarie aperte, partecipate e basate su temi, nessuna delegittimazione dei competitors nello stesso partito e dell’eventuale coalizione ma ricchezza di idee e disponibilità a farne futura sintesi. Non più personalità politiche selezionate dall’alto ma scelta consapevole da parte delle persone.

Si proceda spediti su questa strada l’unica percorribile davvero per non alimentare ulteriore sfiducia e disaffezione favorendo scelte che nessuno di noi vuole percorrere.

Roberto Innocenzi
Segretario circolo Gemma Piacentini

Melissa Mongiardo
Segretario circolo Bagnaia

Claudio Settimi
Segretario circolo San Martino

Fabio Fontana
Segretario circolo Viterbo centro


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12 ottobre, 2012

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