--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Montefiascone - La procura ha affidato un incarico per gli ultimi accertamenti tecnici, prima di tirare le somme

Violenza sessuale su ragazze, nominato consulente

di Stefania Moretti
Condividi la notizia:

Il tribunale di Viterbo

La procura di via Falcone e Borsellino

Stretta finale sull’indagine per la presunta violenza sessuale su due minorenni straniere

La procura ha disposto un accertamento tecnico. L’ultimo e l’unico per il quale gli inquirenti hanno nominato un consulente, nell’ambito dell’inchiesta sui cinque ventenni accusati di stupro da una 17enne russa e una 16enne norvegese.

Su natura e finalità dell’accertamento, nulla trapela.
Quel che è certo è che sarà un’attività complessa. Difficilmente eseguibile in pochi giorni. Il consulente ne avrebbe chiesti trenta. Ma la procura ha fretta e cercherà di accelerare.

La previsione degli inquirenti era di riuscire a tirare le somme già alla fine di questa settimana. Ma i tempi, a quanto pare, si allungheranno almeno alla prossima, in attesa che il consulente depositi le sue conclusioni sulla scrivania del pm Fabrizio Tucci.

I sette, due presunte vittime e cinque potenziali aggressori, sono stati tutti ascoltati dal magistrato.
Gli interrogatori dei ragazzi sono durati quasi dieci ore, circa due a testa. Ma a sollevare i dubbi più grandi sono i racconti delle ragazze, totalmente contrastanti tra loro.

Di sicuro c’è che le due amiche sono venute nella Tuscia per studiare. La 17enne russa, in particolare, sarebbe una specie di piccolo genio, di un’intelligenza superiore al normale. Alloggiano entrambe presso due famiglie di Acquapendente e Montefiascone che le ospitano nell’ambito di un programma di scambi culturali.

Hanno conosciuto i loro presunti stupratori nella notte tra il 29 e il 30 settembre. Un sabato come tanti, che le due amiche hanno trascorso alla discoteca viterbese Theatro’ insieme ai cinque ragazzi. All’uscita, hanno chiesto loro un passaggio a casa. Ma la macchina si è fermata prima. In un boschetto tra Montefiascone e Bolsena. Luogo della presunta violenza.

Subito dopo, i sette sarebbero rientrati tutti insieme nella stessa macchina, per riaccompagnare le due amiche come richiesto.

Secondo gli accertamenti sanitari, le ragazze hanno avuto rapporti sessuali nelle ore precedenti l’arrivo a Belcolle. Ma non basta questo per parlare di stupro. Anche perché le due amiche non hanno graffi, escoriazioni, né altri segni presumibilmente riconducibili a una costrizione fisica e alla conseguente resistenza.

Il confine tra sesso e violenza può essere labile. La procura dovrà capire quanto e se, quella notte, i ragazzi sono andati oltre.

Cos’è successo in quel boschetto, alle prime luci del 30 settembre, è in parte, ancora un mistero. C’è da capire chi ha preso l’iniziativa, se qualcuno ha fomentato gli altri, se le ragazze erano contrarie o consenzienti. E in quest’ultimo caso, bisognerà accertare se lo siano state dall’inizio alla fine o solo in parte, finché qualcuno non si sia eventualmente spinto oltre le loro intenzioni.

Stefania Moretti


Condividi la notizia:
12 ottobre, 2012

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR