- Viterbo News – Viterbo Notizie – Tusciaweb – Tuscia News – Newspaper online Viterbo – Quotidiano on line – Italia Notizie – Roma Notizie – Milano Notizie – Tuscia web - http://www.tusciaweb.eu -

Appalti truccati, il 12 udienza al Riesame per Santori

Condividi la notizia:
  • [1]
  • [2]

Il sindaco di Graffignano Adriano Santori [3]

Il sindaco di Graffignano Adriano Santori

Enrico Mezzetti [4]

L’avvocato Enrico Mezzetti

La forestale setaccia gli uffici [5]

Blitz Genio e sregolatezza, la forestale setaccia gli uffici

E’ stata fissata al 12 novembre l’udienza al Riesame per Adriano Santori.

Dopo il no del gip alla sua scarcerazione, il sindaco dimissionario di Graffignano, arrestato nell’inchiesta “Genio e sregolatezza” sugli appalti truccati, si appella al tribunale della libertà.

Il suo avvocato Enrico Mezzetti ha depositato giorni fa l’istanza di riesame. Chiederà la revoca della custodia cautelare in carcere o, eventualmente, misure più leggere. Che Santori continui a stare a Mammagialla, per il legale, non c’è motivo.

Già al momento dell’arresto non c’era alcuna esigenza cautelare [6], secondo Mezzetti. “Santori – dice il legale – sapeva di questa indagine da maggio. Se voleva occultare le prove lo avrebbe già fatto. In più si è dimesso subito dal suo incarico di sindaco. Quindi non esiste nemmeno il pericolo che ripeta il reato”.

L’avvocato, tra l’altro, invita a non fare di tutta l’erba un fascio: all’ex sindaco di Graffignano sono contestati solo due dei ventinove presunti fatti illeciti. Uno riguarda il restauro del palazzo comunale e la realizzazione di una palestra a Sipicciano. L’altro, l’appalto per la raccolta differenziata di Graffignano.

In entrambi i casi, si ipotizza che Santori si sia fatto promettere tangenti. La cifra è indicata solo nell’appalto per Comune e palestra: 6mila euro da consegnare in due tranche, una da 2mila e una da 4mila euro, all’ex sindaco e al suo vice Luciano Cardoni.

Nell’altro caso, invece, si parlerebbe di una somma compresa tra il 5 e il 10% dell’importo a base d’asta dell’appalto della raccolta rifiuti. Somma che, per i magistrati, sarebbe stata la contropartita dell’imprenditore che si era aggiudicato la gara.

“Santori dice di non aver preso niente”, affermava il suo legale subito dopo l’arresto. Di questo dovrà convincere i giudici del Riesame. Compito che attende anche tutti i difensori degli altri indagati, che hanno depositato, chi prima e chi dopo, la loro istanza al tribunale della libertà.

La prima udienza è fissata al 6 novembre [7], sicuramente per gli imprenditori Luca Amedeo Girotti, Marcello Rossi e per la funzionaria del Genio civile Gabriela Annesi, ritenuta dagli inquirenti figura chiave nel sistema di spartizione degli appalti insieme al collega Roberto Lanzi.

Per il 12, al momento, solo Santori ha ricevuto un avviso per l’udienza. Agli altri, probabilmente, la data sarà comunicata nelle prossime ore.

Stando alle indagini sarebbero 26 gli appalti truccati in 16 paesi della provincia. Nel complesso, i reati ipotizzati sono corruzione, turbativa d’asta e rivelazione di segreto d’ufficio. Accuse che non si spalmano uniformemente su tutti gli indagati. Molti sono finiti nel calderone solo per l’ipotesi più lieve di rivelazione di segreti d’ufficio. Su altri, pendono, invece, le altre due contestazioni più gravi.

In dodici sono finiti agli arresti: nove in carcere e tre ai domiciliari.

Solo uno, l’imprenditore Angelo Anselmi ha visto migliorare la sua posizione: da Mammagialla è passato agli arresti domiciliari, per il suo atteggiamento di collaborazione con gli inquirenti. Anche lui ha deciso di ricorrere al Riesame per tentare di ottenere la completa liberazione.


Condividi la notizia:
  • [1]
  • [2]
  • Tweet [8]
  • [1]
  • [2]