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“Io non segnalo o sponsorizzo nessuno…”

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Gianmaria Santucci (Udc) [3]

L’assessore provinciale Gianmaria Santucci

– “Non si può ridurre tutto a mera e feroce battaglia politica. Ci sono cose che vanno rispettate. E’ in atto un’inchiesta che va rispettata. Il disagio economico di centinaia di famiglie va rispettato”. L’assessore provinciale Gianmaria Santucci, dopo che il suo nome è emerso dalle carte dell’inchiesta [4] Genio e sregolatezza pur non essendo coinvolto nell’indagine, con pazienza e calma risponde alle domande.

Prima però vuole fare una premessa.

“Mi sembra doverosa una premessa – inizia l’assessore -. C’è una inchiesta in corso, io, non essendo indagato né coinvolto in alcun modo, non conosco le carte. Non sono neppure stato ascoltato dalla procura. E non posso rispondere che in generale anche per tutelare il lavoro della magistratura”.

Non manca un po’ di stupore per quanto accaduto.

“Quello che mi stupisce è che con decine di indagati e 12 arrestati, sui giornali ci sia finito io. E questo perché altri parlano di me.

Molti per giunta non li conoscevo al tempo dei fatti. Altri li ho conosciuti molto tempo dopo. Altri ancora sono dipendenti della provincia, per i quali non ci sono intercettazioni con me presente. Mi sembra una situazione kafkiana. Ma sono disponibile a parlare perché sono un personaggio pubblico. E come si dice: la moglie di Cesare non solo deve essere onesta ma deve apparire tale”.

Tornando alle carte dell’inchiesta non si possono non fare alcune domande.

Lei ha segnalato le cinque ditte da invitare per l’appalto del ponte di Fastello?
“No. Nella mia vita ho lavorato con molti funzionari e dirigenti e mai, dico mai, ho segnalato ditte. Le ditte da invitare le decidono il dirigente e il responsabile unico del procedimento”

Crocicchia, invece, lo ha sponsorizzato lei?
“Assolutamente no. Nella mia vita non ho mai sponsorizzato nessuno”.

E l’incontro con Daniela Chiavarino? Come è andato?
“Con l’imprenditrice ho parlato solo quella volta e gli ho solo fatto vedere il verbale dell’annullamento della gara. Mostrandogli i motivi dell’annullamento. Per circa tre minuti l’imprenditrice ha esposto le sue lamentele. Tutto lì”.

Ma cosa si può fare per impedire che le gare d’appalto siano truccate?
“In realtà abbiamo già fatto. Io sono diventato assessore il 23 aprile 2010, 12 ore dopo è crollato il ponte di Fastello, ed ho semplicemente dato carta bianca ai funzionari per indire la gara. Appena insediato non potevo fare altro. Quella però, va detto, è stata l’ultima gara con sole cinque ditte invitate. In seguito le ditte andavano dalle 20 alle 50. Non basta: abbiamo fatto due rotazioni dei dirigenti, oltre che cambiare i metodi di gara. Più di così non si può fare”.

Come ha vissuto, invece la vicenda mediatica?
“Sono rimasto sconcertato e un po’ sconfortato per il modo è stata tratta la questione da certa stampa. C’è una inchiesta che va rispettata. Centinaia di famiglie sono in difficoltà economica. Che tutto questo venga strumentalizzato è sconcertante. Non si può trasformare tutto in feroce lotta politica. Ripeto il mio stupore per il fatto che, con decine di indagati, sui giornali finisco io, che non sono coinvolto. Questo solo perché sono citato da altri. Magari con informazioni di terza mano”.

Cosa le rimane di questa vicenda?
“Beh, la cosa stupefacente è che non sono stato tirato in ballo dagli inquirenti ma dalla stampa. I magistrati hanno fatto e fanno il loro mestiere, non so se la stessa cosa si può dire dei media”.

Ernie Souchak


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