– “Non solo un’alternativa a Monti, ma una proposta politica nuova”.
Spunta la sinistra arancione. Bengasi Battisti presenta il nuovo movimento politico nato dall’appello lanciato sul web Cambiare si può.
Sabato 1 dicembre il sindaco di Corchiano ha partecipato alla prima assemblea nazionale, al teatro Vittoria di Roma, di quello che sta diventando il quarto polo. La sinistra arancione, come è stata già battezzata.
Insieme a lui, sono intervenuti, tra gli altri, anche il sindaco di Napoli Luigi De Magistris e il magistrato Antonio Ingroia.
“Si tratta di un contenitore nuovo – spiega Battisti – un luogo in cui si incontrano molte diversità, non solo del mondo della sinistra, ma anche persone, gruppi e associazioni che provengono da vertenze politiche locali come i No Tav della Val di Susa, o i No Dal Molin, fino agli oppositori al ponte sullo stretto di Messina, e altre realtà come il popolo referendario per l’acqua pubblica.
Non è solo l’alternativa a Monti e al montismo, ma soprattutto una proposta nuova, una nuova rappresentanza, un nuovo soggetto politico”.
Io partecipo – dice Battisti – dando il mio contributo. E come sindaco ho raccontato la storia di un Comune e dei suoi cittadini che scelgono le buone pratiche, che intendono essere protagonisti della vita politica e non delegare.
Cambiare si può è un’opportunità per esprimere il proprio dissenso nei confronti di un’economia che ha prodotto nuove forme di povertà e di precariato nel mondo del lavoro. Per rifiutare un sistema che ha calpestato il diritto alla salute e all’istruzione, e che non ha recepito la volontà popolare, come per esempio l’esito del referendum sull’acqua pubblica.
Un sistema politico che ha calpestato anche la Costituzione accettando di introdurre il pareggio di bilancio, un meccanismo che di fatto impedisce di salvaguardare i diritti delle persone perché mette le istituzioni nelle condizioni di non poter aiutare le fasce più deboli.
E le responsabilità di questo sistema – aggiunge il sindaco – vanno ricercate non solo nel governo tecnico, ma anche nelle forze politiche che in Parlamento lo sostengono e votano le sue misure economiche.
Cambiare si può è un’alternativa che riporta al centro del dibattito temi come l’impegno collettivo, il welfare, l’ambiente, i diritti.
Questo è uno spazio per tutte quelle persone che considerano imprescindibile il loro diritto a vivere in un ambiente sano senza barattarlo con il diritto a lavorare. E’ uno spazio che prende anche in cosiderazione l’idea di smettere di ragionare in base al debito pubblico, e di cominciare a capire come si è formato e come fare a combatterlo.
De Magistris – conclude Battisti – nel suo intervento ha sottolineato come in questo momento ci sia bisogno di persone con la schiena dritta, che non si piegano a un sistema che baratta il lavoro con la salute, l’economia con la Costituzione e la volontà popolare.
Sabato il teatro Vittoria era pieno di persone. Hanno anche aggiunto uno schermo fuori per far seguire i lavori dell’assemblea. Sta nascendo un’alternativa forte”.
In platea, oltre al sindaco di Napoli, Marco Revelli, Paolo Ferrero, Giorgio Cremaschi, Vittorio Agnoletto, Livio Pepino, Paul Ginsborg, Moni Ovadia, Paolo Flores d’Arcais e il magistrato Antonio Ingroia che ha dichiarato “Sarò con voi dal Guatemala o dall’Italia”.
L’assemblea nazionale del teatro Vittoria ha approvato una mozione con cui si dà il via all’organizzazione di assemblee provinciali nei giorni 14 o 15 dicembre.
Emma Sanna
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