--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Sutri - La difesa: "Accuse esagerate, solo litigi"

Botte, minacce e abusi sulla convivente, assolto

Condividi la notizia:

Maltrattamenti alle figlie e violenze sulla moglie. Ma per il tribunale di Viterbo è innocente.

I giudici lo hanno assolto perché il fatto non sussiste. Lui, 42enne romeno, abitava a Sutri con la convivente e le figlie di 8 e 13 anni.

I carabinieri lo hanno arrestato nel 2010. Fu la sua donna a denunciarlo, dopo l’ennesimo litigio finito a botte. Ma poi ha ritirato la querela.

Il pm Fabrizio Tucci lo accusava di aver ripetutamente maltrattato sia la convivente che le bambine. Violenza sessuale, violazione di domicilio, lesioni aggravate e maltrattamenti in famiglia i reati contestati al 42enne.

Con le piccole si sarebbe limitato a insulti e minacce. Tipo: “Siete stupide, se vostra madre mi manda via vi ammazzo a tutte e tre e se chiamate i carabinieri vi ammazzo prima che arrivino a casa”. Ma la sua collera, secondo le indagini, si riversava ancor più sulla compagna, presa a calci, pugni e schiaffi in pieno viso. Violenze fisiche e sessuali quasi all’ordine del giorno, per la pubblica accusa. Con lui che imponeva persino le faccende di casa, “comportandosi in modo autoritario da compagno e padre padrone”, scrive il magistrato nel capo di imputazione.

“Un clima di completa sudditanza psicologica” ha detto il pm, che ha concluso la sua requisitoria chiedendo una condanna a due anni di carcere. Senza beneficiare della condizionale.

Quadro nettamente ridimensionato dalla difesa, che ha fatto notare come non ci fosse prova delle ripetitività delle violenze. “Di minaccia – ha detto l’avvocato Giovanni Bartoletti – ne risulta una sola. Per il resto, si è trattato di qualche lite, come succede in tutte le famiglie. L’unico evento degno di nota è il pugno sferrato alla convivente. Ma era una lesione lieve, di tre giorni di prognosi. Un litigio violento e duro. Ma pur sempre un litigio, per il quale, tra l’altro, è stata ritirata la querela“.

Il collegio presieduto dal giudice Gaetano Mautone lo ha assolto da tutte le accuse. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro due mesi.


Condividi la notizia:
12 dicembre, 2012

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR