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Politica - Il segretario provinciale del Pd Andrea Egidi, dopo l'annuncio Bersani, sulle primarie per i candidati al parlamento

Fioroni e Sposetti a rischio bocciatura popolare

di Giuseppe Ferlicca

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Andrea Egidi, segretario provinciale Pd

Andrea Egidi, segretario provinciale Pd

– Quelle per il sindaco di Viterbo sono in bilico, le primarie Pd per scegliere i candidati in parlamento, invece si faranno.

L’annuncio del segretario nazionale Bersani rimbalza pure nella Tuscia dove Andrea Egidi accoglie con soddisfazione la scelta. “A fine mese – osserva il segretario provinciale – saranno allestite le primarie in cui si potranno scegliere i candidati Pd alle politiche”.

Sulla scia delle consultazioni per il candidato premier vinte da Bersani, ma con qualche accorgimento.

Queste sono del Partito democratico, le altre erano di coalizione – sottolinea Egidi – quindi gli elettori che verranno ai seggi sottoscriveranno un documento che riguarda il partito stesso”.

Il meccanismo resta da definire. “Lunedì è previsto un altro incontro con i segretari regionali – continua Egidi – ma siamo di fronte a un grande fatto politico. Si toglie di mezzo la nebbia sulla linearità del Pd e dei comportamenti di Bersani. Quando dice una cosa la fa.

Aveva dichiarato che qualora fosse rimasto il Porcellum avrebbe promosso un’iniziativa per far decidere gli elettori e lo ha fatto. Sarà il territorio a stabilire i propri candidati”.

Ovviamente all’interno di una lista predefinita, in cui tutti si dovranno mettere in gioco, qualora dovessero partecipare. Da Sposetti a Fioroni. Il primo sempre che non decida, come aveva anticipato, d’intraprendere la carriera di nonno, mentre al secondo serve una deroga o sperare d’essere inserito nel gruppo di tecnici Pd comunque candidati.

“Immagino ci sarà una raccolta di firme per i candidati, in base a criteri che il partito si darà. Ma il punto è che dopo le primarie vergogna di Grillo, il ritorno del padrone nel Pdl, al Partito democratico non credo che nessuno potrà più dare lezioni di democrazia”.

Si vota entro l’anno fermo restando la data delle politiche per il 17 febbraio. Se la consultazione dovesse slittare al 24, le primarie potrebbero tenersi a inizio anno nuovo.

Punto interrogativo, invece, per le primarie destinate a selezionare il candidato sindaco per Viterbo.

“Io ho già espresso il mio pensiero – conclude Egidi – il 20 gennaio era una data possibile, poi c’è stata l’accelerazione dovuta alle dimissioni annunciate dal premier Monti. Il dibattito è noto e mi pare chiaro. Ritengo che spazi per riuscire a farle ci siano comunque”.

Giuseppe Ferlicca


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13 dicembre, 2012

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