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Viterbo - Il consigliere comunale lo ha annunciato di fronte a un centinaio di persone alla presentazione di Fratelli d'Italia

“Alle prossime elezioni non mi candido”

di Giuseppe Ferlicca

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La presentazione di Fratelli d'Italia

La presentazione di Fratelli d'Italia

La locandina fuori dalla sede di Fratelli d'Italia

La locandina fuori dalla sede di Fratelli d'Italia

Gianluca Mantuano

Luigi Maria Buzzi

Paolo Bianchini

Mauro Rotelli

– Non si candiderà in Parlamento, Regione e nemmeno al Comune.

Mauro Rotelli, consigliere comunale Pdl, ora Fratelli d’Italia ed ex assessore sembra avere deciso. Nella prossima triplice tornata elettorale in cui tutti cercano un posto, lui ha deciso esattamente il contrario.

Lo ha annunciato stamani alla presentazione di Fratelli d’Italia di Viterbo, di fronte a un centinaio di persone. “Tutti mi conoscono – ha detto Rotelli – sanno qual’è la mia storia e gli incidenti di percorso, proprio per questo vorrei essere organizzatore di questo movimento, ma non candidarmi in regione, parlamento o comune”.

Prima viene la chiusura della sua vicenda giudiziaria e come qualcuno fa notare nel movimento, è un gesto di coerenza, un esempio che magari altri con indagini in corso potrebbero seguire. Vana speranza.

“Oggi – spiega Rotelli – siamo qui per dare forma al Pdl che avremmo sempre voluto, capace d’interpretare le esigenze del territorio. Che si occupi d’emergenze come arsenico, sanità, trasporti. Tutti argomenti che il Pdl com’è oggi ha ignorato, non organizzando nemmeno un incontro e vogliamo eleggere amministratori preparati.

Ci alleiamo comunque con il Pdl perché con questa legge elettorale se vai da solo sei destinato a scomparire”.

Giudizio non troppo entusiasta sui cinque anni d’amministrazione Marini. “Il comune non ha brillato – osserva Rotelli – lo sosteniamo, qualche soddisfazione l’ha data. Con l’ingresso di Buzzi in giunta qualcosa rispetto a prima è cambiato”.

Al debutto cittadino ci sono simpatizzanti, volti noti del gruppo vicino a Rotelli e i suoi, ma si vedono anche imprenditori, cittadini, mentre ieri sera a Vetralla, all’incontro con Rampelli era presente pure Piero Camilli, presidente Pdl del consiglio provinciale. Chissà che alla fine non decida di candidarsi con Fratelli d’Italia.

Per le liste sono state fatte primarie interne, i nomi ancora non si conoscono, ma è probabile che l’assessore provinciale Paolo Bianchini possa essere candidato alle regionali. Avrebbe molto da fare.

Siamo stati bravi nella raccolta differenziata – spiega Bianchini – abbiamo ridotto il conferimento in discarica e come premio vogliono darci l’immondizia di Roma”.

C’è spazio anche per Vittorio Rossi. Ha spedito al premier Monti e ai suoi ministri un fascicolo con sue idee per uscire dalla crisi, basandosi sulla sua esperienza di padre con due figli quarantenni da mantenere, mentre Andrea de Simone della Confartigianato ricorda che accanto alla crisi esistono realtà come il polo artigianale di Valentano che occupa trecento persone.

Che sia ora di cambiare, ne è convinto il capogruppo Fratelli d’Italia in comune Giuseppe Peruzzi. “Dal 2006 – ricorda Peruzzi – viviamo un lento declino per incapacità nel decidere. Secondo me è dovuto al mancato ricambio di chi sta in amministrazione da troppo tempo e non ha più gli stimoli iniziati.

Per questo con dispiacere diciamo si poteva fare meglio. Viterbo non può vivere altri cinque anni come questi.

Chi da decenni sta in consiglio, ingessa l’attività, siamo stati vittime di veti incrociati per effetto dei quali, provvedimenti anche importanti rimanevano chiusi per mesi nei cassetti. Dobbiamo tagliare con il passato, perché è imploso su se stesso”.

L’operazione per Rotelli è quella di recuperare i disillusi e puntare ad avere un rappresentante in regione. Possibilmente non con Storace.

“Lo dico a titolo personale – conclude Rotelli – penso che quella di Storace non sia la candidatura migliore. Non ho firmato l’appello e nemmeno me lo hanno proposto, probabilmente conoscevano già la risposta”.

Giuseppe Ferlicca


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12 gennaio, 2013

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