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Fabrizio Giraldo torna libero

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La perquisizione della forestale negli uffici del Genio civile [3]

Operazione Genio e sregolatezza, la perquisizione della forestale negli uffici del Genio civile

Torna libero Fabrizio Giraldo.

L’imprenditore falisco, direttore tecnico della Tecno Edil Srl, si è visto revocare gli arresti domiciliari.

Il gip del tribunale di Viterbo ha accolto l’istanza avanzata giorni fa dal suo avvocato Angelo Di Silvio. L’ok alla revoca dei domiciliari è arrivato lunedì.

Giraldo era recluso in casa dal 23 dicembre. Arrestato due volte nell’appaltopoli viterbese (il 23 ottobre e il 23 novembre), ottenne gli arresti domiciliari due giorni prima di Natale, dopo l’interrogatorio col pm Fabrizio Tucci [4].

L’imprenditore rispose per circa due ore alle domande del magistrato titolare dell’inchiesta. Cinque i presunti appalti truccati che lo vedrebbero coinvolto. Per i pm Fabrizio Tucci e Stefano D’Arma la sua azienda sarebbe stata tra le favorite del sistema di spartizione delle gare smantellato dalla procura viterbese.

Del gruppo, secondo gli inquirenti, avrebbero fatto parte non solo imprenditori, ma anche amministratori (come il sindaco di Graffignano Adriano Santori e l’assessore Luciano Cardoni) e due funzionari del Genio civile. Proprio da loro prende il nome l’inchiesta Genio e sregolatezza: gli addetti all’ufficio gare Roberto Lanzi e Gabriela Annesi avrebbero aiutato imprenditori come Giraldo ad aggiudicarsi gli appalti in cambio di tangenti.

In dodici finirono in manette, dopo il primo blitz della forestale. Scarcerati tornarono tutti in cella o ai domiciliari dopo un mese, con l’aggiunta di un tredicesimo uomo: l’imprenditore Giuliano Bilancini.

Attualmente, solo Lanzi è in carcere. In cinque (Giraldo, Cardoni e gli imprenditori Angelo Anselmi, Stefano Nicolai e Marcello Rossi) sono liberi. Gli altri sono tutti agli arresti domiciliari, con permessi di lavoro.


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