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Politica - Viterbo - Lo annuncia Umberto Fusco

Nasce Movimento Federalista

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Umberto Fusco di Lega Federalista

Umberto Fusco

Riceviamo e pubblichiamo- “Stiamo vivendo un grande fermento in vista delle prossime elezioni politiche e regionali – così Umberto Fusco -. Diverse forze politiche, che fanno dell’attaccamento al territorio il proprio baricentro, stanno costruendo un movimento comune sul territorio laziale. E’ nato così Movimento Federalista.

All’interno sono confluiti tutti i viterbesi e gli uomini e le donne di Latina appartenenti a Lega Federalista. Hanno sposato l’iniziativa i rappresentanti di Lega Aurunca e dei movimenti federalisti del frusinate e Rieti.

Il sentimento di fondo è nitido – continua Fusco -: ritrovare l’incanto del territorio e la forza per realizzare una società a misura d’uomo. Le parole chiave sono: futuro, legalità, Costituzione, polis, integrazione, salute, ambiente, lavoro e ricerca, memoria, innovazione tecnologica e bellezza.

Avremo modo nel corso della campagna elettorale di dettagliare uno a uno questi presidi di civiltà che vediamo custoditi in parole così importanti. Avremo, ci auguriamo, modo di lavorare con estrema fatica per vedere realizzati sui nostri territori i valori contenuti in queste parole guida”.

Movimento Federalista guarda al modello Tosi, il modello che ha fatto di Verona una città d’eccellenza. Nel Lazio sono in corso importanti trattative per le regionali e le politiche con il movimento guidato da Giulio Tremonti, Lista Lavoro e Libertà.

“Una cosa deve essere chiara – precisa Fusco -. Noi non guardiamo all’agenda Monti come alla mappa del tesoro per uscire dalla crisi. La politica di Monti non ci piace. Perché è iniqua. Perché colpisce la povera gente e ancora più duramente il ceto medio. Quel ceto medio che misura la democrazia di un popolo, di uno Stato. Tanto è più largo il ceto medio tanto più grande è la democrazia.

Questa è la nostra convinzione. Stiamo dalla parte delle piccole e medie imprese, dalla parte dei lavoratori, dei disoccupati, dei giovani su cui non si investe perché si tagliano università e ricerca. Stiamo dalla parte dell’ambiente, bene collettivo. Amiamo questa Tuscia, amiamo il Lazio e la nostra Italia.

Vogliamo più autonomia per i territori e più responsabilità per chi li amministra. Questa è la nostra roadmap. Percorso che, ancora una volta, ho l’onore di condividere con Alfiero Spadoni, Maurizio Pinna, Massimo Fattorini. Insieme in Comune cercheremo di far sentire fino all’ultimo la nostra voce a difesa del territorio.

Come abbiamo fatto battendoci e impedendo la cementificazione del Barco, conseguenza dello sviluppo del piano Itet. Percorso che faremo in tanti. Dai ragazzi guidati da Carlo Mancini a tutti i nuovi cittadini che hanno visto in questo gruppo un modo per far sentire la propria voce nella gestione della cosa pubblica”.

Movimento Federalista


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3 gennaio, 2013

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