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Viterbo - Interviene il consigliere Talotta (UDc)

Talotta: “Colpo si grazia per la sanità”

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Il consigliere comunale Roberto Talotta

Il consigliere comunale Roberto Talotta

Riceviamo e pubblichiamo – Mentre i sindacati Cgil-Cisl-Uil-Fials-Ugl, in questi giorni sono impegnati affinché non si decreti la fine della prestigiosa clinica Villa Rosa di Viterbo che, improvvisamente e inspiegabilmente, ha denunciato una crisi finanziaria senza precedenti, mettendo a serio rischio il futuro dei dipendenti e la stessa sopravvivenza del presidio psichiatrico, ci giunge notizia del provvedimento regionale che taglia del 15% le risorse economiche alla Asl per l’anno 2013, un taglio che, di fatto, darà un’ulteriore botta alla Sanità di Viterbo e Provincia.

Questa ulteriore “recisione di finanziamento”, firmata dal direttore regionale Ferdinando Romano e dal dirigente dell’area Vincenzo Frangione, in un momento in cui la stessa Regione Lazio risulta smobilitata per gli scandali connessi alle spese pazze di alcuni consiglieri, appare quanto mai incomprensibile e irresponsabile, perché la funzionalità degli ospedali era già stata fortemente condizionata dalle enormi limitazioni imposte dai decreti regionali e governativi, ordinanze per lo più orientate alla drastica riduzione dei posti letto ed al contenimento della “forza lavoro” del Personale Sanitario.

Pertanto, si parlerà ancora di meno assistenza e meno cure per i malati di Belcolle e degli ospedali cosiddetti di “frontiera”, condizione, questa, che ha fatto scivolare la Sanità viterbese a livelli inaccettabili che non possono essere ulteriormente tollerati in un Paese civile che esige il rispetto delle nome costituzionali più elementari, come un efficace Servizio Sanitario e la tutela della Salute Pubblica.

Quanti altri provvedimenti negativi dovranno sopportare i viterbesi prima che qualcuno si accorga del grave vissuto da coloro che abbisognano di ricovero ospedaliero, di esami e visite specialistiche e di tutte quelle cose che, giustamente, si pretendono solo per il fatto che le persone pagano un mare di tasse, comprese le gabelle regionali e, cioè, le imposte rimborsate alla Regione Lazio che, nell’indifferenza più assoluta, continua a penalizzare il nostro territorio con decisioni rovinose ed esagerate, come questa ennesima prescrizione che va interpretata come atto provocatorio e riluttante.

Mi chiedo, come consigliere comunale e come cittadino, con quali mezzi il nuovo commissario Ausl potrà gestire e ottimizzare la programmazione sanitaria ospedaliera e territoriale se, anziché vedersi incrementare le risorse ormai ridotte al lumicino, si troverà invece con un budget asfittico e del tutto insufficiente per sostenere servizi ospedalieri e territoriali a livelli perlomeno accettabili e, magari, che non siano così biasimevoli come purtroppo lo è il vitto proveniente da Pomezia, servito ai ricoverati dopo giorni dalla sua preparazione.

Roberto Talotta per il Dipartimento Sanità Udc

 


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25 gennaio, 2013

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