--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Processo mense - Il pm Pacifici chiede di stringere i tempi e di riascoltare la cuoca Laura Perlorca

“Ci incamminiamo inesorabilmente verso la prescrizione…”

Condividi la notizia:

L'imputato Mauro Rotelli

L'imputato Mauro Rotelli

Mario Rossi

Mario Rossi

Anna Telesco

Anna Telesco

Rotelli prima dell'udienza, con il suo avvocato Roberto Massatani e l'avvocato di Mario Rossi Giovanni Labate

Rotelli con il suo avvocato Roberto Massatani e l'avvocato di Mario Rossi Giovanni Labate

L'avvocato di Anna Telesco Luca Chiodi

L'avvocato di Anna Telesco Luca Chiodi

“Ho fornito le cucine alle mense gratis. Dei 240mila euro che mi spettavano ho preso solo una parte”.

A parlare è uno dei fornitori dell’Euroservice, Salvatore Troise. E’ lui ad aprire la nuova udienza del processo sulle mense scolastiche per corruzione e turbativa d’asta. Imputati: l’ex assessore ai Servizi sociali del Comune di Viterbo Mauro Rotelli, il dirigente comunale Mario Rossi e l’amministratore delegato di Euroservice Anna Telesco.

Troise sarebbe stato il primo a sporgere denuncia. Dalle sue lamentele per il mancato pagamento di quella fornitura sarebbe decollata l’inchiesta sull’appalto per le mense del 2005. Appalto che, per l’accusa, andò all’Euroservice Catering in cambio di buffet, tessere di An e assunzioni di personale gradito a Rotelli. Che smentisce e si difende.

“Ho fatto un decreto ingiuntivo e un pignoramento al Comune di Viterbo – ha spiegato Troise ieri in aula -, ma non ho ottenuto nulla. L’importo è bloccato, ma non si sa che fine ha fatto”. Il pm Franco Pacifici vuole sapere del contratto tra le due società facenti capo a Telesco, succedutesi nella gestione delle mense: Euroservice ed Euroservice Catering.

L’accusa insinua che il contratto sia stato rimaneggiato. Con l’aggiunta postuma di una clausola che avrebbe liberato l’Euroservice dai debiti contratti con i fornitori prima del novembre 2006. Per la difesa è il contrario: i fornitori avevano garanzie da entrambe le società. Anche il notaio Giovanni Lupoli parla di un semplice errore di trascrizione. Una prima bozza uscita senza quella postilla e poi subito corretta. Ma il pm non gli crede e chiede la trasmissione degli atti in procura per falsa testimonianza.

Alla chiamata dell’accusa, che aveva citato otto testi, hanno risposto solo Lupoli e Troise.

Il processo è in alto mare. La turbativa d’asta sarà prescritta tra un mese. Per la corruzione c’è tempo un anno, ma è sempre troppo poco. “Ci incamminiamo inesorabilmente verso la prescrizione”, ha dichiarato, alla fine, il pm Pacifici, che ha chiesto ai giudici udienze più ravvicinate e una nuova convocazione della teste Laura Perlorca. La cuoca è già stata ascoltata a novembre, ma il magistrato ha ancora molte domande da farle. Specialmente sulle liste con i nomi di persone che Rotelli, secondo l’accusa, voleva far assumere in Euroservice. Ma non solo. Sempre in materia di assunzioni, Pacifici vuole “chiedere a Perlorca se sa che esisteva un fax della signora Meloni inviato a Telesco e che invitava a rivolgersi a Rotelli”.

“La signora Meloni” è Arianna, precisa il pm fuori dall’aula. Sorella di Giorgia Meloni, leader del movimento politico Fratelli d’Italia, rappresentato, a Viterbo, anche da Rotelli. Una tegola che fa sobbalzare la difesa sulle sedie, a due giorni dalle elezioni.

La sua posizione è stralciata da anni. La procura ha trasmesso gli atti ai colleghi di Roma. Ma come sia andata a finire, nessuno lo sa.

La richiesta di ascoltare Perlorca è stata respinta. All’udienza del 15 marzo parleranno altri cinque testimoni dell’accusa.


Condividi la notizia:
23 febbraio, 2013

    • Altri articoli

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR