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Elezioni - Mazzoli: “Il Pd può rilanciare l'Italia ripartendo dal lavoro” - Rivoluzione civile incontra gli elettori a Tarquinia - Rossi (Scelta civica Monti) a Viterbo

L’attività dei candidati nella Tuscia

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Daniele Sabatini inaugura la sede del suo comitato elettorale

Daniele Sabatini inaugura la sede del suo comitato elettorale

L'incontro di Rivoluzione civile a Tarquinia

L'incontro di Rivoluzione civile a Tarquinia

Domenico Rossi con Marcello Mariani e gli altri candidati di Scelta civica con Monti

Domenico Rossi con Marcello Mariani e gli altri candidati di Scelta civica con Monti

Daniela Boltrini a San Pellegrino

Daniela Boltrini a San Pellegrino

Daniela Boltrini a San Pellegrino

L'incontro di Daniela Boltrini a San Pellegrino

Alessandro Mazzoli a Montalto

Alessandro Mazzoli a Montalto

Mazzoli all'assemblea all'Alessandro Volta

Mazzoli all'assemblea all'Alessandro Volta

Mazzoli a Celleno con Terrosi e Panunzi

Mazzoli a Celleno con Terrosi e Panunzi

 

Giovanni Menichini (Cristiano popolari) a Ronciglione

Riceviamo e pubblichiamo – Si è tenuta a Ronciglione ieri 7 febbraio la riunione per la predisposizione della campagna elettorale a sostegno della mia candidatura a consigliere della Regione Lazio per la lista dei Cristiano popolari, presente alle prossime elezioni regionali del 24/25 febbraio 2013.

Questa avventura è iniziata poco tempo fa quando, durante una riunione, abbiamo deciso che bisognava lanciare il famoso sasso nelle stagnanti acque della politica locale e nazionale.

Con Mario Baccini, presidente della Federazione dei Cristiano popolari, ed altri amici, abbiamo dato ascolto al grido di disperazione proveniente dal territorio per la grave crisi di valori in atto ed imporre un netto cambiamento alle metodologie usate dalla sterile politica, quella fatta di sprechi, di clientelismi, di usi ed abusi, di interessi privati e di egoismi.

Il nostro impegno, subito condiviso, è totalmente a favore di una politica di solidarietà , di dialogo, di virtuosismo, di oculatezza e meritocrazia, di ascolto del territorio, di etica e non di etichetta.

Riteniamo sia giunto il momento di affrontare la sfida contro la cattiva politica e il conseguente astensionismo e riportare nel cittadino quel senso di fiducia ormai ridotto ai minimi termini.

Vogliamo essere protagonisti del nostro futuro e del futuro dei nostri figli, senza condizionamenti di parte ed influenze negative.

Vogliamo mettere al centro della nostra politica l’individuo, la sua storia e il territorio dove abita, vive, lavora.

Vogliamo una politica di ispirazione cristiana, una politica credibile e concreta, come il nostro richiamo laico alla dottrina sociale della Chiesa, che sostiene una economia sociale di mercato basata sulla solidarietà, che non è assistenzialismo ma creazione di sviluppo per dare benessere sociale a tutti, soprattutto agli ultimi.

Vogliamo far ritrovare al nostro territorio e ai suoi abitanti quella dignità persa a causa del menefreghismo di alcuni politici privi di scrupoli che hanno violato la fiducia degli elettori, per questo chiediamo con forza l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti e ai movimenti politici e l’abolizione dell’odiosa Imu.

Vogliamo difendere quei valori, per noi assolutamente non negoziabili, quali il diritto alla salute, il diritto alla vita, la scuola, la sicurezza, il lavoro, la famiglia e il territorio contro gli attacchi degli ipocriti di turno, perché crediamo nei valori non monetari, quindi non svalutabili.

Ci auguriamo che il rinnovamento della politica passi tramite la più alta partecipazione di elettori, il popolo sovrano, per battere la piaga dell’astensionismo e di quella politica gridata e volgare fatta di interessi privati, particolari e non generali.

Crediamo nell’onestà e nella trasparenza. Crediamo nel futuro, insieme c’è più democrazia”.

Giovanni Menichini

Candidato consigliere alla Regione Lazio

Federazione dei Cristiano popolari

 


Sabatini (Pdl): “Risposte concrete per il nostro territorio”

“La crisi socio-economica impone concretezza e responsabilità, per questo ho scelto di impostare il mio percorso programmatico suddividendolo in tre macro aree di interesse per il territorio con pochi punti ma che siano realmente attuabili”.

Così Daniele Sabatini, candidato alla Regione, si è presentato ad amministratori, rappresentanti di associazioni e sostenitori che stamattina hanno partecipato all’inaugurazione della sede viterbese del comitato elettorale in Corso Italia.

Evento che ha visto la presenza anche di Giulio Marini, nella duplice veste di sindaco e coordinatore provinciale del Pdl, di Maria Gabriela Grassini, vice coordinatore, e dell’assessore comunale Maria Antonietta Russo, oltre a diversi consiglieri comunali.

Interventi sul credito per le piccole e medie imprese e accesso a finanziamenti regionali ed europei, promozione di un’agricoltura sociale della Tuscia sono alcune delle voci previste nella prima macro area, quella denominata Economia e Imprese.

La seconda, Infrastrutture e Turismo, punta sulla manutenzione e ammodernamento dei principali collegamenti stradali e ferroviari di collegamento con Roma, negoziazione dei fondi europei FESR per il completamento della trasversale Orte Civitavecchia e, in ambito turistico, istituzione di un consorzio che operi come un vero e proprio tour operator, al fine di intercettare i turisti in transito su Roma e Civitavecchia.

In particolare sulla Orte Civitavecchia Sabatini ha sottolineato: “Stiamo lavorando a un progetto che potrebbe consentirne la realizzazione con un terzo dei costi previsti attualmente, perché in un periodo di crisi il contenimento della spesa pubblica è doveroso”.

Per l’area Socio sanitaria: dal Social housing per garantire, a giovani coppie e famiglie i difficoltà, abitazioni a costi agevolati all’assistenza domiciliare per evitare di sradicare gli anziani dai loro ambienti e dai loro affetti, senza però demonizzare il ricorso alle Rsa, dallo sviluppo di politiche occupazionali per i giovani ai bonus per asili nido e scuole.

“Su politiche abitative e giovani in 3 anni di mia gestione dell’assessorato gli stanziamenti sono passati da 270mila a oltre 1 milione. Gli asili nido convenzionati – rivendica Sabatini – sono saliti a 11 dagli 8 precedenti, e Viterbo è stato il primo comune in Italia ad adottare il quoziente familiare, applicando rette personalizzate a seconda del reddito”.

“Un sindaco della Tuscia – prosegue – mi ha espresso il suo apprezzamento perché il mio nome sui media è sempre stato associato all’operato svolto e mai a beghe politiche o polemiche. E proprio questa mia concezione della politica e il bagaglio di esperienza amministrativa è ciò che voglio portare alla Regione. Per essere il candidato di tutti coloro che credono nel rinnovamento, delle persone e delle idee, per ridare slancio alla Politica, intesa come strumento di sviluppo e fattiva programmazione in grado di dare risposte concrete ai cittadini”.

Sollecitato sulle esternazioni di Sandro Zucchi, dimessosi ieri dalla carica di assessore ai Servizi sociali in cui era succeduto proprio a Sabatini, il candidato alla Regione ha preferito dibattere sui punti del suo programma elettorale non dando spazio alle polemiche, emblema della vecchia politica.

Ufficio stampa Daniele Sabatini

 


Panunzi (Pd): “Crisi della castanicoltura, la Regione non di deve tirare indietro”

Riceviamo e pubblichiamo – La zona dei Cimini, particolarmente vicina ad Enrico Panunzi, ha ospitato venerdì 8 febbraio un incontro tra il candidato consigliere regionale del Pd e gli iscritti. A fare gli onori di casa Carlo Canestrelli, segretario Pd di Vallerano.

Panunzi, che è stato per dodici anni sindaco di Canepina, ha origini anche valleranesi: “Tutti i voti sono importanti, lo sapete, ma ad avere il consenso di questo territorio ci tengo in maniera particolare: Canepina, Vallerano e Soriano rappresentano la mia storia, le mie radici.

Con voi ci conosciamo da tempo, sono abituato a guardare negli occhi tutte le persone, con voi lo faccio da tanti anni: vengo qui con la consapevolezza di chi sa di aver fatto bene e di essersi sempre impegnato”.

Si è poi discusso di tematiche inerenti al comprensorio dei Cimini: “La crisi della castanicoltura dovuto alla diffusione del cinipide galligeno ed altre cause sta mettendo a dura prova i nostri territori: sarebbe miope non affrontare la questione sia da un punto di vista ambientale che economico, e la Regione deve fare la sua parte e non tirarsi indietro.

Ha competenze enormi in materia. L’agricoltura è l’essenza stessa del nostro territorio. I problemi ci sono ma c’è un unico modo per risolverli: mettersi seriamente intorno ad un tavolo e discuterne”.

Per Panunzi, quella di Vallerano è stata una delle tappe tra i Cimini, dopo l’incontro iniziale di Canepina e quello in programma domenica 17 a Soriano nel Cimino. Da Vallerano Panunzi si è poi spostato a Castiglione in Teverina, dove ha partecipato a un’assemblea con gli iscritti.

Ufficio stampa Enrico Panunzi

 


Rivoluzione civile a Tarquinia

Riceviamo e pubblichiamo – A Tarquinia nella sede della biblioteca Isder si è tenuto un incontro coordinato da Gabriele Tonicchi sul programma di Rivoluzione Civile di Ingroia per le elezioni politiche e per la Regione Lazio, candidato presidente Sandro Ruotolo.

Sono intervenuti Rita Capponi del Listino regionale, Giovanni Francola candidato al Senato e Roberto Catracchia della segreteria regionale Pdci.

Francola ha trattato temi rilevanti per la vita del territorio come la necessaria e strategica riapertura della tratta ferroviaria Civitavecchia-Capranica-Orte; l’urgenza di incentivare le politiche rivolte alle energie rinnovabili e all’Agrovoltaico per ottenere il beneficio di non togliere terreno utile per la produzione di prodotti alimentari facendo convivere la produzione di energia scelte tecnologiche all’avanguardia in agricoltura; concentrarsi maggiormente su tutte le ricchezze del nostro territorio come laghi e siti storici e archeologici che porterebbero certamente maggiore incremento turistico e occupazionale; avviare nella Tuscia osservatori permanenti per il monitoraggio delle acque e dell’intero habitat.

Catracchia si è soffermato sulla questione delle Saline molto importanti per la città di Tarquinia e non solo. Ha poi demolito la passata gestione della Regione e criticato la normativa elettorale che impedisce di fatto una effettiva rappresentanza delle forze politiche in campo.

Rita Capponi, anche nelle vesti di presidente del Midd (Movimento italiano donne per la democrazia paritaria), dopo una dettagliata illustrazione delle ragioni per le quali scegliere di sostenere il neonato movimento di Rivoluzione civile, il solo alternativo ad ogni privilegio, clientela, illegalità, ha puntualizzato l’impegno nazionale e locale per una legge che sconfigga la mafia e la criminalità, come strumento migliore per recuperare ricchezze da reinvestire a favore del welfare, della garanzia di diritti delle fasce più deboli e per un piano occupazionale e di diritto allo studio per i giovani, la generazione cosiddetta trasparente.

Circa la piccola impresa al femminile, che vede la Tuscia tra le prime 15 province in Italia, ha delineato i campi ancora di possibile incremento come il turismo, il benessere, il commercio, la cultura ma soprattutto l’agricoltura nei numerosi possibili sviluppi.

Ha concluso i lavori il deputato europeo Niccolò Rinaldi dell’Alde (Alleanza democratici e liberali) che, dopo essersi soffermato sui gravi difetti della nostra informazione, ha fornito un quadro assolutamente alternativo rispetto a quello percepito abitualmente dai cittadini italiani su come l’Europa concepisce e gestisce il rapporto con le istituzioni italiane. Tante le differenze tra noi e gli altri paesi dell’Unione rispetto ad un’Europa severa sì ma che ha a che fare con comportamenti anomali di una Italia incapace, per ragioni strutturali, di avvalersi degli svariati vantaggi che l’essere tra i 27 comporta, in primis la valanga di fondi strutturali che utilizza ancora solo in percentuale del 35 %.

Erano presenti anche le candidate Giancarla Zinna e Valeria Bruccola.

Gruppo Rivoluzione civile Viterbo


 

Domenico Rossi (Scelta civica Monti) al caffè Schenardi

Riceviamo e pubblichiamo – Si tiene oggi alle 16,30 presso la sala del Gran Caffè Schenardi, nel centrale corso Italia a Viterbo, un incontro tra il generale Domenico Rossi e i cittadini viterbesi.

Il candidato alla Camera Domenico Rossi con la Scelta civica di Mario Monti presenterà i punti programmatici della sua campagna elettorale che stanno a cuore al personale militare.

L’occasione sarà propizia per poter fare anche delle domande dirette al candidato, per condividere ed approfondire progetti e proposte.

Alla riunione parteciperanno anche i candidati viterbesi di Scelta civica del collegio Lazio2: Francesca Natale, Giacomo Barelli, Andrea Moretti e Pino Flori.

Il generale Domenico Rossi, durante il suo intervento in occasione della visita di Monti a Viterbo, ha dichiarato: “”Mi sono candidato perché intendo ridare dignità al personale in uniforme che ogni giorno con spirito di sacrificio e abnegazione serve la patria. Il mio impegno è indirizzato al poliziotto come al carabiniere fino all’ultimo soldato impegnato in missione all’estero che quotidianamente mettono a rischio la propria vita e sacrificano i propri affetti pur di adempiere al giuramento prestato.

Sono questi i valori che voglio portare in questo nuovo modo di fare politica per risollevare l’Italia e per dare un futuro ai nostri figli. Ecco perché ho scelto lista civica per Monti”.”

Segreteria provinciale Scelta civica con Monti

 


Daniela Boltrini (Pd) nel quartiere medievale di San Pellegrino

Si è svolto ieri l’incontro della candidata Daniela Boltrini nel quartiere medievale di San Pellegrino, presso i locali dello scultore Fiorenzo Mascagna.

“È un’iniziativa – ha detto Mascagna – nata dall’idea di condividere questo spazio che ho aperto alla dialettica con i nostri rappresentanti, per spostare la loro attenzione anche su questo quartiere e sull’arte in generale, perché in un momento in cui molte attività a Viterbo stanno chiudendo, nel quartiere di San Pellegrino invece, nascono. E’ un quartiere molto vivace, la sera vi sono locali che ospitano giovani, musica dal vivo e cultura. Dovrebbe vivere così anche di giorno”.

Daniela Boltrini ha preso la parola, ringraziando i tanti che sono intervenuti nonostante il tempo.

“In un tempo di così profonda crisi a cosa può servirci l’arte? Questo quello che hanno pensato i nostri passati governi che, stretti dalla morsa della crisi finanziaria, non hanno saputo né voluto valorizzare il nostro patrimonio artistico e culturale. Se è necessario tagliare si inizia sempre dalla scuola e dalla cultura. L’Italia possiede da sola tra il 60 e il 70% del patrimonio culturale mondiale. E la cosa più importante è che la ricchezza del nostro patrimonio artistico non risiede nella quantità ma piuttosto nella qualità”.

La candidata ha continuato spiegando che il patrimonio più importante non è neanche quello raccolto nei musei, quello più prezioso è contenuto, spesso nascosto nei nostri paesi: ogni centro storico d’Italia è luogo d’arte.

“Passeggiamo per San Pellegrino, uno dei centri medievali meglio conservati d’Italia, e non ci accorgiamo che stiamo camminando nella storia, respirando arte. Questo quartiere è il frutto di un accumulo plurisecolare di ricchezza e civiltà”.

Dobbiamo sfruttare questo patrimonio che ci è stato donato è che è lì a portata di mano, in alcuni casi è chiuso al pubblico (vedi il Palazzo Alessandri) o completamente dimenticato (penso alla necropoli di Norchia) e che invece potrebbe essere la leva per produrre ricchezza, attirare turisti ed investitori.

“Vi faccio un esempio – ha continuato la Boltrini . Il Museo di Bilbao ha risollevato l’economia di una città che non aveva nessuna vocazione in particolare, non era una città particolarmente bella né industriale. Un museo è riuscito a risollevare l’intera economia di una città attirando milioni di turisti da tutte le parti del mondo. La Tuscia è come uno scrigno, piena di ricchezze artistiche, paesaggistiche e naturali e la chiave per aprirlo la possediamo solo noi. E non c’è da costruire nulla, è tutto qui a portata di mano.

Apriamo la Tuscia al turismo e alla cultura – ha concluso – e rendiamola il grande attrattore artistico e culturale della nostra Regione”.

 


Nasce Fiamma rosa

Riceviamo e pubblichiamo – Nella sezione di Viterbo di Fiamma Tricolore si è svolta ieri la prima riunione delle aderenti alla nuova nata Fiamma Rosa.

A presiedere l’incontro la coordinatrice provinciale femminile di Fiamma tricolore Isabella Grossi, che ha spiegato alle presenti, aderenti e semplici simpatizzanti, il perchè della nascita di una corrente tutta al femminile.

“Il contatto con delle realtà – dice Grossi – come la scuola, gli ospedali, la parrocchia, il posto di lavoro, maturato durante la propria esperienza personale di figlia, moglie e madre, ha dato alle donne una singolare capacità di analizzare la società, per capirne i problemi e tentare di risolverli, spesso con successo.

Le donne hanno da sempre un forte senso di responsabilità civica, che nasce indiscutibilmente dalla natura stessa di essere femmina, basti pensare che persino in natura l’istinto femminile è quello di difendere e di preoccuparsi dei propri piccoli.

Alla donna inoltre, è stato sempre affidato il compito della gestione familiare e dell’economia domestica, e le amministrazioni locali non dovrebbero comportarsi proprio una buona e attenta donna di casa?

Per tutte queste ragioni le donne lavoratrici e non, hanno sempre avuto un forte spirito di sacrificio e di altruismo che permette loro di affrontare i problemi con un’ottica certamente umana ma soprattutto pratica.

Le donne oltre ad essere molto concrete nella gestione della res publica e determinate nel realizzare gli obiettivi che si prefiggono, sono certamente meno avvezze degli uomini alla ricerca spasmodica di posizioni di potere, nonché all’utilizzazione di quest’ultimo al fine di gratificazioni meramente personali.

E’ proprio per queste ragioni che nasce Fiamma rosa.

Noi donne italiane – continua la coordinatrice provinciale femminile di Fiamma Tricolore – preoccupate e soprattutto stanche di questa realtà così mal gestita e ormai arrivata al limite della drammaticità, tanto da immaginare per il futuro dei propri figli solo il buio di una forzata emigrazione verso i paesi esteri, vogliamo apportare tutta la nostra grinta, forza e voglia di cambiamento, per ascoltare e risolvere le problematiche del territorio, certe che il programma prefissato a livello regionale per il nostro territorio possa con onestà riportare ordine nel subbuglio, oltre che certezze al posto delle solo speranze elettorali.

Fiamma Rosa intende affrontare con la creazione di un tavolo di concertazione, idee e proposte al femminile anche in previsione delle prossime comunali, dove sicuramente, presenterà molte delle iscritte”.

Fiamma Tricolore Viterbo

 


Mazzoli: “Il centrodestra ha sfasciato l’Italia, il Pd può rilanciarla ripartendo dal lavoro”

Riceviamo e pubblichiamo – “Ci candidiamo a rappresentare la provincia di Viterbo in Parlamento. Non ci sono altri partiti oggi in grado di rappresentare parlamentari alla Camera o al Senato, probabilmente saremo noi del Pd gli unici. Spetterà a noi assolvere a una funzione di collegamento e rappresentanza del territorio che ci richiederà la necessità di mantenere i rapporti coi Comuni e le esigenze locali. Per questo, siamo e saremo a disposizione. L’appello è all’impegno di tutti in queste due settimane che ci separano dal voto per ottenere un risultato chiaro”.

Così Alessandro Mazzoli , candidato alla Camera dei deputati nel Lazio 2.

La giornata di ieri è iniziata a Montalto di Castro dove, accompagnato dai vertici locali del Pd, si è recato al mercato dove si è intrattenuto con i cittadini, parlando di lavoro e della necessita del rilancio dei consumi. Quindi, visita a una cooperativa del luogo e alla centrale Alessandro Volta dove Mazzoli ha incontrato i lavoratori ai quali ha illustrato i progetti del Partito democratico per rilanciare l’economia, ridistribuendo la ricchezza a favore delle fasce più deboli.

Poi, visita all’Università Agraria di Tarquinia dove, insieme al sindaco Mauro Mazzola al presidente Alessandro Antonelli, ail candidato al Senato Ugo Sposetti e quello alla Regione Enrico Panunzi. Qui si è discusso della centralità dell’agricoltura nell’economia locale e dell’importanza del litorale dal punto di vista ambientale e turistico.

Nel pomeriggio Mazzoli ha partecipato a un’assemblea a Celleno, insieme al sindaco Marco Taschini, alla candidata alla Camera Alessandra Terrosi e al candidato alla Regione Enrico Panunzi.

“I candidati da soli non bastano a vincere. Serve l’aiuto di tutti. Siamo ha detto – alle ultime due settimane di campagna elettorale e si fa fatica a parlare del Paese per i continui tentativi di confondere, sviare l’attenzione. Dovremmo parlare della condizione degli italiani, di chi lavora, di chi fa impresa. L’Italia si conferma il Paese dove la media dei redditi dei lavoratori è tra le più basse d’Europa. Negli ultimi mesi, la disoccupazione nazionale ha superato l’11 per cento, il 37 per cento quella giovanile.

Noi a Viterbo siamo peggio, al 12 per cento nel dato complessivo e al 40 per quello dei giovani. Negli ultimi dieci anni 58mila ragazzi non si sono iscritti all’Università perché impossibilitati a farlo a causa della crisi e dei tagli alla scuola. Negli ultimi cinque anni la produzione industriale italiana è calata del 20 per cento. Dati che fotografano una situazione da Dopoguerra. La guerra che abbiamo combattuto è quella nel campo finanziario internazionale”.

“Dovremmo parlare di chi sono le responsabilità, visto che non siamo tutti uguali: negli ultimi dieci anni – ha ricordato Mazzoli – a parte una parentesi di due anni del secondo governo Prodi, l’Italia è stata governata dal centrodestra. Le tasse sono aumentate, la rivoluzione liberale non c’è stata e il miracolo economico si è infranto.

Dal 2001 al 2008 siamo stati un Paese a crescita zero. Poi è arrivata la recessione con la crisi internazionale. Non per colpa del fato ma di una politica fatta di proclami, di promesse mai mantenute, di tentativi di scardinare la Costituzione e l’ordinamento statale. Queste cose vanno combattute nel vivo del confronto quotidiano con le persone”.

Mazzoli ha poi ribadito la ricetta del Pd per l’economia. “Dalla crisi – ha spiegato – si esce soltanto salvaguardando le fasce più deboli della popolazione. Dobbiamo spiegarlo visto che la ricetta spacciata come tecnica, la ricetta dell’austerità che ha tagliato tutto, ha prodotto recessione e disoccupazione.

Per ridurre le tasse bisogna creare occupazione e far tornare a girare l’economia. Il rigore è necessario per confermare la direzione di marcia contro corruzione ed evasione fiscale, tagliare gli sprechi va bene ma sapendo che questo lavoro serve per investire e ridare ossigeno all’occupazione e ai servizi. I sacrifici devono servire per ridurre le disuguaglianze”.

Ufficio stampa Mazzoli


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8 febbraio, 2013

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