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Montefiascone - Lo sostengono i legali dei cinque giovani indagati che hanno presentato una memoria di 36 pagine al tribunale del Riesame

“Stupro nel bosco, le ragazze sono inattendibili”

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– “Stupro nel bosco, le ragazze sono inattendibili”.

Ieri mattina è tornata al tribunale del Riesame la vicenda della presunta violenza sessuale di gruppo che sarebbe avvenuta in un bosco la notte tra il 29 e il 30 settembre nelle campagne di Montefiascone, dopo una serata alla discoteca viterbese Theatrò.

A parteciparvi, secondo l’accusa, sono stati cinque ragazzi, quattro di Acquapendente e uno di Onano. Le presunte vittime sarebbero invece due minorenni di sedici e diciassette anni, la prima norvegese e l’altra russa.

“Abbiamo spiegato di nuovo – racconta l’avvocato Paolo Angelo Sodani – che secondo noi le due ragazze sono inattendibili. La loro versione dei fatti fa acqua da tutte le parti, tanto che pare che nessuna delle due abbia visto alcuno stupro sull’altra. Cosa che sembra un po’ singolare considerato che i giovani erano tutti insieme in un’auto”.

Ma c’è di più. “Ci sono dei testimoni – continua il legale – che hanno visto le due ragazze abbracciate e in atteggiamenti, diciamo così, “teneri” con i cinque giovani e ora invece li accusano di averle violentate”.

All’udienza del Riesame era presente anche il pm Fabrizio Tucci che ha sottolineato di nuovo la necessità di arrestare i cinque, insistendo per l’appello che già aveva presentato nei confronti della decisione del gip Francesco Rigato, che aveva invece negato le misure cautelari.

In aula c’erano anche tre dei cinque ragazzi accusati dello stupro che però hanno soltanto ascoltato senza intervenire direttamente con delle dichiarazioni.

“Ora attendiamo la decisione del tribunale – conclude l’avvocato Sodani -. Intanto abbiamo presentato una memoria ben approfondita, di 36 pagine, in cui spieghiamo le nostre posizioni e l’inattendibilità di quanto dichiarato dalle due giovani ragazze”.


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9 febbraio, 2013

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