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Politica - Il movimento civico Viva Viterbo attacca duramente il sindaco Marini

“Arsenico, il Comune è il solo responsabile”

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Filippo Rossi

Riceviamo e pubblichiamo – Arsenico, l’amministrazione viterbese è responsabile punto e basta. Dire che arriveranno i soldi non significa dire che il problema verrà risolto. Il dearsenificatore è fondamentale, ma dire che arriveranno i soldi grazie alla Polverini a poche settimane dal voto è campagna elettorale pura e semplice.

La vera storia è sotto gli occhi ed è nota a tutti. Nel lontano novembre 1998 il Consiglio dell’Unione Europea stabilì che le acque destinate al consumo umano dovevano rispettare determinati parametri e indicò, tra gli altri, quale fosse il valore dell’arsenico. Dieci microgrammi per litro (direttiva 98/83 del Consiglio Europeo).

Il 28 ottobre 2010 la Commissione Europea stilò nuovamente la lista dei 128 comuni italiani “fuorilegge”, che, com’è intuibile dal documento, erano già stati informati e nulla avevano fatto se non chiedere deroghe. In questo documento, consultabile in rete, si può notare che Viterbo, oltre a superare i livelli di fluoruro, superava notevolmente anche quelli di arsenico, cinquanta microgrammi contro i dieci stabiliti dall’Unione Europea. Il decreto legislativo che imponeva ai singoli comuni di adeguarsi alle normative europee, porta inoltre la data del 2 febbraio 2001.

Solo in quel momento  l’opinione pubblica scoprì che beveva e consumava regolarmente acqua all’arsenico. E cominciò a cercare di capire quali danni potesse causare bere acqua condita con veleno. Anche in questo caso la scoperta fu tutt’altro che piacevole, perché un’alta concentrazione di arsenico nell’acqua provoca il cancro. Studi autorevoli indicano che l’arsenico è un elemento cancerogeno di classe I. Responsabile di forme tumorali al polmone, vescica, rene, cute, fegato e colon.

Fra l’altro, secondo i dati Istat, nella provincia di Viterbo, la percentuale di morti da tumore è in costante crescita (28%) ed è superiore alla media nazionale (25%).

Il Comune di Viterbo ha avuto oltre dieci anni di tempo per istallare un dearsenificatore, in modo da garantire ai cittadini la qualità delle acque che consumavano. E non l’ha fatto. I motivi ci sono ignoti. Il sindaco Marini dice per mancanza di fondi. Probabilmente la verità è un’altra: hanno volutamente sottovalutato il problema.

Movimento civico Viva Viterbo


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30 marzo, 2013

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