--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Soriano nel Cimino - A chiudere "Sabor latino" andato in scena il 24 marzo

Associazione Accussì, conclusa stagione di spettacoli

Bassano-Presepe-19-560x60

Condividi la notizia:

Soriano nel Cimino

Soriano nel Cimino

Riceviamo e pubblichiamo – Con lo spettacolo “Sabor latino”, messo in scena domenica 24 marzo al castello Orsini di Soriano nel Cimino, si è concluso il ciclo di spettacoli che l’associazione culturale sociale siciliana “Accussi’” di Viterbo ha proposto in forma itinerante in sei comuni della Tuscia Viterbese: Viterbo, Bagnoregio, Barbarano Romano, Corchiano e Ronciglione e , appunto, Soriano nel Cimino.

Magnifica la location: l’ex cappella del Castello nel cuore medievale delle mura merlate della dimora che fu degli Orsini.

Spettacolo incalzante al ritmo sinuoso e pirotecnico delle melodie sudamericane, ispano-portoghesi e siculo-campane.

Il filo logico, culturale e musicale , imbrigliato e dosato sapientemente dalla regia attenta e raffinata di Loredana Tamburino, ha stimolato nell’immaginario collettivo degli entusiasti e plaudenti spettatori ora gli scenari malinconici del fado , ora la gioia del movimento coinvolgente dei balli latino-americani, ora la complessità romantica del “baile” flamenco danzato con “aire” sensuale e liquido dalla poliedrica e applauditissima Giovanna Boccio.

Al cessar delle note della meravigliosa chitarra, limpida e struggente del maestro Cernicchiaro, il respiro dell’immaginario collettivo veniva trattenuto dalle affabulazioni chiarificatrici di Chiara Palumbo e Paolo Manganiello, che trasferendo all’ascoltatore modulazioni timbriche suadenti, e al contempo sferzanti, hanno costretto tutti ad una attenta e lucida ipnosi dove sono stati traghettati senza soluzione di continuità gli altri appuntamenti della serata: il genocidio dei pellerossa americani, la tragedia della mattanza dei desaparecidos argentini, le violenze delle varie dittature cilena e portoghese, le rivolte degli oppressi, la storia dei briganti del sud dell’Italia.

Ecco allora la caratteristica voce lenta , roca e passionale di Loredana Tamburino , peraltro ideatrice e curatrice dello spettacolo, levarsi in assoli struggenti o in duetti ben calibrati e assonanti, in simbiosi con la purezza e la limpidità tonale della straordinaria e appassionata Giovanna Boccio, interprete anche lei di melodie stupende.

Antonio Goduto , magnifico percussionista e impeccabile padrone dei suoi vari strumenti, dai quali ha saputo ricavare le più variegate assonanze, ha dipinto con professionale maestria i ritmi, le cornici, il calore e il colore della coinvolgente musica dal sabor latino: in tandem con il maestro Giovanni Cernicchiaro, infaticabile e poliedrico chitarrista di altissimo livello, ha fatto partecipe il pubblico delle sensazioni ancestrali che i vari strumenti a percussione producono nell’inconscio fin dai primordi del genere umano.

La serata si è conclusa con gli interventi del sindaco di Soriano nel Cimino, Fabio Menicacci, e dell’Assessore alla Cultura della Provincia di Viterbo, Giuseppe Fraticelli, i quali hanno espresso il loro gradimento e il loro plauso a tutti gli artisti.

Il presidente
Rosario Terranova


Condividi la notizia:
26 marzo, 2013

    • Articoli recenti

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR