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Sport - I consigli dell'arbitro di serie A dati ieri ai colleghi viterbesi

Bergonzi: “Ci vuole passione, sacrificio, fortuna”

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Gasbarri consegna la targa a Bergonzi

Bergonzi commenta un'azione di gioco

– “Ci vuole passione, sacrificio, fortuna, doti tecniche e atletiche.”

Questi i consigli dati ai colleghi viterbesi dall’arbitro Mauro Bergonzi che ieri pomeriggio, nella sede dell’associazione italiana arbitri in via S. Pietro 72 a Viterbo, ha tenuto una riunione tecnica.

I fischietti viterbesi, guidati dal presidente della sezione di Viterbo Luigi Gasbarri, lo hanno accolto con grande entusiasmo, rivolgendogli molte domande, alcune anche scomode e tributandogli numerosi applausi. Mauro Bergonzi non si è sottratto al confronto e si è espresso con la massima sincerità, commentando alcuni filmati di partite che lo hanno visto protagonista.

Ero molto tifoso di una delle due squadre di Genova, la mia città – ha ricordato – e seguivo il calcio con grande passione. Su consiglio di mia madre decisi di fare il corso per diventare arbitro, anche perché potevo entrare gratis allo stadio.

Nella mia carriera  – ha proseguito – ho avuto la fortuna di incontrare designatori arbitrali preparatissimi, che mi hanno insegnato come fare l’arbitro e ricercare la preparazione atletica necessaria per essere sempre lucidi durante la gara. Errori ne ho fatti anche io – ha confessato – ad esempio in una partita di serie A, dopo aver disputato un primo tempo eccellente, sono rientrato in campo troppo sicuro di me e ho compiuto alcune valutazioni errate.

Divertitevi – ha detto ai colleghi più giovani – l’arbitraggio è un’emozione unica. Non fermatevi al primo intoppo, rialzatevi sempre dopo una caduta e cercate nuove motivazioni. Uscite dal campo con la certezza di aver dato il massimo e essere stati sempre concentrati. Allo stesso tempo occorre dare il giusto valore alle cose, perché nella vita c’è sempre qualcosa che è più importante di una partita di calcio”.

Bergonzi si è anche soffermato sulle nuove figure arbitrali introdotte di recente nel calcio. “Gli assistenti di porta sono determinanti – ha concluso Bergonzi – grazie alla loro posizione riescono a vedere falli di gioco che l’arbitro non coglie. Ci sono di grande aiuto.”

Al termine della riunione, il presidente Gasbarri ha consegnato al collega una targa ricordo. Bergonzi ha dimostrato grande disponibilità, ha firmato autografi e si è fatto fotografare con i colleghi viterbesi.

Presenti alla riunione anche il dirigente regionale della Figc Renzo Lucarini, il delegato provinciale Ermanno Todini e il segretario Vincenzo Leonetti, e quattro giovani arbitri della sezione di Perugia.


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15 marzo, 2013

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