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Elezioni comunali 2013 - Chiara Frontini presenta Rotta comune la lista dei cittadini delle frazioni a sostegno della sua candidatura

“Io epurata dai vecchi partiti…”

di Paola Pierdomenico
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Chiara Frontini

Il coordinatore Marco Metelli

Il coordinatore Marco Metelli

La presentazione delle liste

La presentazione delle liste

Cristiana Varletta

Cristiana Varletta

Mauro Cencioni

Mauro Cencioni

La presentazione di Rotta comune

La presentazione di Rotta comune

Alberto Scaglietta

Alberto Scaglietta

– “Io epurata dai vecchi partiti…” (gallery).

Chiara Frontini si prepara alle comunali. Una sfida che, da oggi, affronterà con l’appoggio della lista civica “Rotta Comune”, nata su iniziativa dei cittadini delle frazioni di Bagnaia, San Martino, Grotte Santo Stefano e Roccalvecce. La candidata 24enne porta avanti la sua battaglia contro il vecchio modo di fare politica che, come sostiene, ha portato alla sua epurazione dalla giunta Marini.

Stanca di queste logiche ha deciso di scendere in campo.”Viterbo Rotta comune e Viterbo 2020 si uniscono per il progetto politico Chiara Frontini sindaco – dice la 24enne -. Due liste civiche che escludono i vecchi modi di fare politica e riuniscono cittadini che vogliono fare qualcosa per la città e per i municipi. Puntiamo a dare un forte di discontinuità rispetto a tutto quello che abbiamo visto fino a oggi. La mia figura, in questi ultimi mesi, è diventata un simbolo della lotta ai partiti, primo perché, al momento, sono l’unica candidata donna e poi perché epurata ed eliminata dalla giunta Marini da un modo di fare politica clientelare e correntizio che guarda al bene proprio prima che a quello comune”.

Un atteggiamento che non sarebbe stato visto di buon occhio. “I miei nove mesi da assessore mi hanno permesso da una parte di capire come funziona la macchina amministrativa, ma allo stesso tempo non sono stati necessari a essere collusa con sua la gestione. I difetti della giunta Marini non sono venuti fuori prima solo perché non sono stati presi abbastanza in considerazione. La mia estromissione da assessore, però, è dovuta anche a questo e cioè al fatto che spesso venivano messi in risalto problemi per me evidenti. Mi riferisco alla gestione della città, al lassismo e alla mancanza di polso. Sono durata nove mesi proprio perché il mio modo di fare politica non era nelle corde di quello che era stato fatto fino ad ora. Troppo movimento e visibilità hanno infastidito la vecchia politica“.

La Frontini, dunque, va dritta per la sua strada. “Non temo nessuno. Per me gli avversari principali sono i partiti tradizionali perché hanno delle logiche che non pensano al bene comune. Uno schieramento che funziona dovrebbe riuscire a portare avanti le migliori intelligenze, invece spesso si punta al ribasso perché la gente deve essere controllabile. Così non può andare. Servono persone competenti che sappiano dove reperire i fondi e dove intervenire perché ci siano servizi efficienti”.

Polemiche a parte oggi è l’occasione per presentare “Rotta comune” la lista civica dei cittadini delle frazioni a sostegno della candidatura a sindaco della Frontini. “Il progetto nasce per l’amore per il nostro paese che poi si è trasformato in appartenenza – afferma la referente Cristiana Varletta-. Nel momento in cui ci siamo resi conto che il nostro territorio era stato abbandonato è scattato in noi uno spirito di rivolta e protezione. La protesta è diventata azione. Abbiamo cercato di collaborare con le altre frazioni per costruire un percorso comune”.

Non a caso il nome della lista.”La rotta – spiega – indica la direzione che vogliamo prendere per arrivare all’autonomia delle frazioni e far sentire la nostra presenza. Rotta, poi, per consonanza si lega al concetto di rottura, dato che noi vogliamo rompere coi partiti e la vecchia politica. Comune, invece, perché il progetto è condiviso e appoggiato da tutte le frazioni anzi – tiene a precisare – dagli ex comuni. Comune è anche il titolo che i nostri territori devono avere. Non siamo la parte di un tutto, ma rappresentiamo l’intero. Vogliamo affermare la nostra identità senza essere gestiti dagli altri“.

L’immobilità delle precedenti amministrazioni ha portato a scegliere Chiara Frontini.”Sosteniamo le persone che si sono dimostrate coinvolte dal nostro progetto. Non abbiamo ambizioni personali, ma vogliamo che le frazioni abbiamo il loro posto nelle discussioni amministrative. Chiara si è dimostrata disponibile all’apertura e all’ascolto. E’ sempre con noi sul territorio per portare avanti questo progetto. Per noi rappresenta la speranza”.

Quattro le parole chiave. Prima, l’autonomia. “Vogliamo portare avanti le nostre idee con delle realtà sul territorio che potrebbero occuparsi direttamente dei problemi”. Poi la sicurezza. “Da questo punto di vista ci sentiamo abbandonati e chiediamo un maggiore impegno”. Terzo, la condivisione. “Soprattutto con l’amministrazione centrale. Si parla ultimamente del rilancio turistico di Viterbo, ma se vogliamo farlo appieno non dobbiamo escludere le frazioni. Non c’è solo San Pellegrino, ma ci sono anche i nostri borghi, i monumenti, senza dimenticare Villa Lante. Sfruttando queste ricchezze potremmo creare dei pacchetti per trattenere i turisti e rilanciare l’economia”. Infine i servizi. “Una delle prime lotte intraprese è stato quella del’l’ufficio anagrafe. E’ impossibile che qui non ce ne sia uno e che le persone anziane debbano fare riferimento a Viterbo. E’ assurdo. Serve una progettazione”.

La Frontini ha già individuato delle soluzioni. “Non ci saranno elezioni suppletive dei rappresentanti delle frazioni e non è previsto il gettone di presenza – spiega la candidata -. Destineremo fondi alle frazioni e a loro lasceremo decidere autonomamente come impiegarli. Il loro sarà un parere consultivo vincolante”.

Diversi i profili degli appartenenti alla lista. “Si tratta di persone che si sono unite in un patto per la città e che vogliono dare a Viterbo una progettualità concreta e una speranza per il futuro – continua la Frontini -. Tra gli altri ci sono, per esempio, la 39enne Cristiana Valletta, insegnante di scuola primaria con la passione per il teatro, che è stata presidente per il comitato per Bagnaia nel 2011. Poi c’è Marco Metelli, 42enne rappresentate nazionale dell’aeronautica militare e cavaliere dell’Ordine dei cavalieri di Malta, il 54enne Mauro Cencioni ex sergente del Cale a Viterbo con oltre mille ore di volo all’attivo e tra i fondatori del comitato permanente Per Bagnaia. Infine il 51enne Alberto Scaglietta ex ufficiale dell’esercito italiano. Solo un assaggio della squadra che ha fondato queste due liste civiche – conclude -. Il resto a chiusura delle liste per ovvie questioni di sorpresa e di lavoro che stiamo portando avanti fino alla consegna ufficiale del 24 aprile”.

Paola Pierdomenico


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28 marzo, 2013

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