__

--
    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Processo Cev - Ascoltato un imprenditore del consorzio

“Lavoravamo per la città”

Giancarlo Gabbianelli

Armando Balducci

Armando Balducci

Attilio Moretti

Attilio Moretti

I pm Paola Conti e Franco Pacifici

I pm Paola Conti e Franco Pacifici

“Lavoravamo solo per migliorare la città. L’obiettivo era potenziare i servizi”.

A parlare è Fabio Chiovelli, imprenditore viterbese ascoltato ieri mattina al processo Cev, società partecipata del Comune di Viterbo. 26 gli imputati, tra membri della giunta comunale dell’era Gabbianelli, dirigenti e imprenditori, a giudizio per abuso d’ufficio ed emissione di fatture false. Su diciassette di loro pesa anche l’accusa di associazione a delinquere.

I magistrati Paola Conti e Franco Pacifici hanno chiesto a Chiovelli come e perché entrò a far parte del consorzio di imprese destinatarie degli appalti del Cev, nei primi anni Duemila.

La società, per i pm, non era nient’altro che un filtro, attraverso il quale l’amministrazione comunale affidava appalti a una stretta cerchia di imprenditori: quelli raccolti nel consorzio. Una torta divisa in parti non proprio uguali. Come Daniele Paiolo, Chiovelli è un altro di quegli imprenditori che escono quasi subito dal consorzio. Anche se per ragioni diverse: Paiolo, sentito alla scorsa udienza, disse di non aver visto neanche l’ombra di un appalto. Chiovelli, semplicemente, lavorava di più fuori provincia. Ma, qualcosa, per conto del Cev, riuscì a fare.

“Mi fu assegnato l’appalto di illuminazione delle mura cittadine – ha spiegato l’imprenditore in aula -. Era tra il 2003 e il 2004. La scelta di affidare i lavori alla mia azienda è stata interna al consorzio. Abbiamo deciso di comune accordo”.

Chiovelli non sa dire se la possibilità di aggiudicarsi quei lavori fosse stata data anche a imprese esterne. Magari, attraverso un’adeguata pubblicizzazione. Scopo dell’accusa è dimostrare che il consorzio fosse un nucleo chiuso e compatto. Con lavori “piovuti dall’alto” e precisamente dall’amministrazione Gabbianelli, ovviamente attraverso il Cev. Solo con affidamenti diretti e senza gare a evidenza pubblica. Ma per Chiovelli le intenzioni del consorzio erano altre: “Io e chi ne faceva parte volevamo offrire servizi migliori ai viterbesi. Mettere a disposizione le nostre professionalità per fare qualcosa di concreto per Viterbo”.

I pm avevano previsto un’udienza fiume. Oltre a Chiovelli, doveva essere ascoltato anche Giovanni Rubini, ex direttore generale del Comune di Pesaro e autore, tra l’altro, di una pubblicazione sulla riorganizzazione dei servizi pubblici della città di Viterbo.

Rubini era a Roma per l’intronizzazione del Papa. I magistrati vogliono assolutamente ascoltarlo alla prossima udienza del 24 maggio.

20 marzo, 2013

Cev ... Gli articoli

  1. "No all'affidamento di lavori ai soci privati senza gara"
  2. Processo Cev, alla sbarra restano in sette
  3. No alla sentenza subito per Gabbianelli
  4. Processo Cev, per Gabbianelli sarà sentenza subito?
  5. Gabbianelli: "No alla prescrizione, si vada a sentenza"
  6. Processo Cev, parola ai testimoni delle difese
  7. Trenta accuse prescritte, quel che resta del Cev
  8. Processo Cev, battaglia sui testimoni
  9. Soldi "per mandare in vacanza i politici", Ciucciarelli si difende
  10. "Nessuna cena con i politici di An"
  11. Processo Cev, tocca alle difese
  12. Cev, il comune batte cassa ma gli imputati fanno ricorso
  13. Gabbianelli si difende per più di quattro ore
  14. Fatture false al Cev, prosciolti in quattro
  15. "Costretto ad andare a cena coi politici di An"
  16. "Duemila euro per mandare in vacanza i politici"
  17. Balducci non aveva precisi obblighi di controllo
  18. "Una sentenza che mi ha restituito il sorriso"
  19. Cev, assolto Armando Balducci
  20. "C'abbiamo in azione il macchinario che fa i coriandoli..."
  21. "Trasferiti perché davamo fastidio"
  22. Crack Cev, parlano i dirigenti comunali
  23. Un buco tra i due e i tre milioni di euro sulle spalle del Comune
  24. C'era una volta il crack Cev...
  25. Processo Cev, via all'ascolto dei testimoni
  26. Gabbianelli: "Rinuncio alla prescrizione per tutti i reati"
  27. Fuori dal processo: Rotelli, Arena, Muroni, Fracassini, Tofani e Zucchi
  28. Scandalo Cev, centinaia di testimoni
  29. Processo Cev, slitta l'udienza
  30. Cev e Comune parti civili
  31. Muroni e Zucchi non fanno un passo indietro
  32. Scandalo Cev, parte il processo
  33. Cev, il Comune si costituirà parte civile
  34. Muroni condannato a pagare 190mila euro
  35. Dimettersi? E perché mai...
  36. "Valuteremo se costituirci parte civile"
  37. Bartoletti: Il comune si costituisca parte civile
  38. Il comune si costituisca parte civile e gli assessori si dimettano
  39. Cev, in 34 a processo
  40. Solo fango, e ingiuste e preannunciate decisioni...
  41. Cev, Gabbianelli & Co. rinviati a giudizio
  42. Cev, si decide sul rinvio a giudizio
  43. Cev, parlano le difese
  44. Cev, salta l'udienza
  45. Cev, si decide sul rinvio a giudizio
  46. "E' tutto regolare"
  47. Inchiesta Cev, tocca alle difese
  48. Cev, chiesto il rinvio a giudizio per Gabbianelli e gli altri indagati
  49. Cev, una notifica fa saltare l'udienza
  50. Sentenza Cev, tutti pronti a fare ricorso
  51. Gabbianelli attacca magistratura e Finanza

Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564