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Elezioni comunali 2013 - Centrosinistra - Francesco Serra, renziano del Pd, annuncia la sua partecipazione alle primarie a sindaco di Viterbo e specifica di correre da solo senza partiti alle spalle ma col sostegno di amici ed elettori

“Mi candido anche per gli elettori di centrodestra”

di Paola Pierdomenico
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Il candidato alla primarie Francesco Serra

Il candidato alla primarie Francesco Serra

Il candidato alla primarie Francesco Serra
Francesco Serra presenta la sua candidatura

Francesco Serra presenta la sua candidatura

Il candidato alla primarie Francesco Serra

– “Mi candido anche per gli elettori di centrodestra”.

Accantonato il voto per le politiche e le regionali è ora di pensare al comune. Francesco Serra non perde tempo e ufficializza la sua partecipazione alle primarie del centrosinistra per la scelta del candidato a sindaco.

Renziano del Pd, specifica di correre da solo senza l’appoggio del partito che rappresenta, ma solo quello dei tanti amici ed elettori che hanno deciso di sostenerlo. Nel suo percorso non ci saranno chiusure, specie per l’elettorato. Serra ha detto che scenderà in campo impegnandosi a essere credibile non solo di fronte ai sostenitori del centrosinistra, ma anche a quelli di centrodestra.

Non ho poteri forti alle mie spalle o appoggi di assessori del centrodestra – dice Serra -. Seduti qui con me, oggi, non ci sono né il direttore di Unindustria né i rappresentanti di categoria. Cercherò l’appoggio di persone che mi conoscono. Rappresento uno spazio politico che va al di là del centrosinistra e non ha paura di parlare all’elettorato di centrodestra”.

Serra si aggiunge a Raffaella Valeri, sostenuta da Sel, e Massimiliano Capo. “Faccio politica da tanto tempo e per me è un impegno serio a servizio della città. Dopo due mandati, credo di essere pronto a dare il mio contributo in consiglio comunale e soprattutto nel ruolo di sindaco. Questo è un percorso di rottura in cui le persone non sono nominate, ma scelte democraticamente attraverso le primarie”.

Il contatto diretto del sindaco coi cittadini è stato uno dei motivi a convincere Serra a scendere in campo. “Il sindaco ha un compito con un ampio raggio d’azione che va da quello di ricoprire le buche a quello di partecipare a tavoli istituzionali per  raggiungere obiettivi di sviluppo per la città. Questo mi affascina”.

Al di là del programma di coalizione, il candidato alle primarie ha elaborato alcuni punti che vanno a costruire il suo progetto. “Ho messo online il mio personale piano di sviluppo per la città. Mi sono candidato perché per il mio profilo e per come sono radicato nella città credo che il mio contributo possa essere importante per dare un cambiamento a questa città. Un cambiamento anche nei confronti della precedente amministrazione”.

Trasparenza e qualità guideranno la sua campagna elettorale. “I viterbesi devono essere considerati non sudditi, ma cittadini. Per questo devono avere un pieno accesso alle delibere e agli atti del comune, a partire da quelli relativi agli appalti fino ad arrivare alle multe”.

Un processo di partecipazione che deve coinvolgere tutta la città. Nessuno escluso, a partire dalle frazioni. “Non a caso ho scelto di presentare la mia candidatura a Bagnaia. Il tema delle frazioni è decisivo e mi sento di rappresentarlo in pieno“.

Poi uno sguardo alla formazione di governo. “Sarà una giunta completamente nuova nel senso che non ci sarà spazio per tutti quelli che hanno partecipato come amministratori nelle giunte di centrodestra – sostiene Serra -. Gli ex assessori non possono rifare gli assessori, è un segno di discontinuità. Cercheremo di ridurre al massimo le spese con una squadra a sei con tanti uomini e tante donne”.

Viterbo, per il consigliere comunale, deve raggiungere l’eccellenza. “Dobbiamo puntare alla qualità dell’ambiente, dei percorsi turistici, dell’arredo urbano, ma anche della viabilità e dell’agricoltura. Nessun settore deve rimanere escluso. Questi saranno i cardini della mia amministrazione. Non possiamo pensare solo di amministrare una città, bisogna andare oltre”.

Da rivedere anche il rapporto di Viterbo con la capitale. “Mi impegnerò perché Viterbo diventi capoluogo a tutti gli effetti e si superi la marginalità che c’è nei confronti di Roma. Lo sviluppo deve andare dall’Umbria a Civitavecchia e in questo percorso la nostra città deve avere un ruolo centrale”. Anche con la realizzazione della Superstrada che dovrà essere finita anche a patto di qualche sacrificio. “Non dobbiamo aspettare i finanziamenti della Regione. Non è anomalo pensare che i privati possano completare l’ultimo tratto permettendo un salto di qualità alla provincia”.

Serra quindi lancia la sfida e in questo percorso esclude chiusure di qualsiasi tipo. “Secondo me sono arrivate le condizioni per cui anche il centrosinistra può guidare la città e parlare tranquillamente agli elettori di centrodestra, senza avere il timore di dover necessariamente dividere questi schieramenti. Non bisogna essere di destra per farsi votare dal centrodestra, è una cosa superata e mi candido anche nei confronti di questo elettorato, perché in questa città si deve vincere soprattutto con il loro apporto. Voglio essere credibile anche nei loro confronti”.

Paola Pierdomenico


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2 marzo, 2013

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