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Morte della cavalla Tiffany, parte il processo

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La cavalla Tiffany a terra, dopo l'incidente [4]

La cavalla Tiffany a terra, dopo l'incidente

Massimo Sangiorgi [5]

Il sindaco di Ronciglione Massimo Sangiorgi

Luciano Camilli [6]

Luciano Camilli

Morte della cavalla Tiffany, inizia il processo.

E’ fissata per questa mattina, ore 9, l’udienza al tribunale di Viterbo per l’ex sindaco di Ronciglione Massimo Sangiorgi e l’ex presidente della proloco Luciano Camilli.

Entrambi sono accusati di maltrattamento degli animali in riferimento alla cavalla Tiffany, morta il 5 marzo 2011 durante le prove delle corse a vuoto. Una tragedia che avvenne in diretta. Documentata da un filmato finito su YouTube.

Al momento dell’incidente, migliaia di persone erano accalcate dietro le corde per seguire la storica gara dei berberi, cavalli senza fantino lasciati liberi di correre per il paese. Tiffany era tra questi.

La cavallina della scuderia biancoverde di Montecavallo urtò contro una transenna tra la folla e il tracciato. Lo schianto la uccise quasi sul colpo, dopo una serie di convulsioni a terra, sotto gli occhi dei tantissimi spettatori.

Nel registro degli indagati, all’inizio, finirono anche l’allora tecnico comunale e il vicecomandante della polizia locale, per presunte dichiarazioni false sul tracciato della corsa. Ma la loro posizione è stata archiviata. Il pm Stefano D’Arma, titolare delle indagini, ha chiesto il rinvio a giudizio solo per Sangiorgi e Camilli.

Con Tiffany è morto anche il palio di Ronciglione, storica gara tra cavalli senza fantino lasciati correre su un tracciato al centro del paese. La tragedia di Tiffany ha interrotto la tradizione, per la gioia degli animalisti. Ma i ronciglionesi non demordono: i “cavallari”, ferventi sostenitori della manifestazione, hanno avviato una petizione salva-corse che ha raggiunto le 3mila firme.

L’udienza di stamattina sarà interlocutoria. Servirà a incardinare il processo e a fare un elenco dei documenti e delle testimonianze da includere nel fascicolo del dibattimento. I difensori Luca Paoletti e Romano Pesciaroli hanno citato sette testimoni più un consulente tecnico. Una decina i testi della Lega antivivisezione (Lav), già costituita parte civile e assistita dall’avvocato Chiara Calandrini. Numerose le associazioni e gli enti che, in passato, annunciarono l’intenzione di chiedere i danni a Sangiorgi e Camilli. Tra questi: il ministero della Salute, l’Anpana, l’associazione nazionale per la tutela equina e il Coisuc, che potrebbero costituirsi parte civile stamattina.


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