Tusciaweb-150x200-luglio-20-b

    Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • Wikio IT
    • YahooMyWeb
    • MySpace
    • Y!GG
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Viterbo - Il comune lancia il progetto di recupero dal Carmine a porta Fiorentina

Obiettivo liberare le mura cittadine

Condividi la notizia:

Claudio Ubertini e Giulio Marini

Claudio Ubertini e Giulio Marini

Claudio Ubertini e Giulio Marini

Claudio Ubertini e Giulio Marini

La perimetrazione a ridosso delle mura

La perimetrazione a ridosso delle mura

(g.f.) – Un programma per riqualificare Viterbo, tutta la zona al di fuori delle mura, dal Carmine, passando per porta Romana, San Pietro, San Biele, fino a porta Fiorentina, oltre a valle Faul e colle del Duomo.

Il comune ha predisposto la perimetrazione, chi vuole aderire, può presentare il proprio progetto. Privati che hanno un’attività nella zona circoscritta e vogliono spostarsi altrove, il Comune li incoraggia incentivandoli. In cambio la vecchia area sarà riqualificata.

“L’obiettivo – spiega l’assessore all’Urbanistica Claudio Ubertini – è liberare tutta la zona a ridosso delle mura, dove insistono edifici mal tenuti e in alcuni casi pure in condizioni precarie. Si tratta di aree pubbliche e private”.

Gli esempi sono infiniti, a cominciare dai quattro ettari delle stazioni di Porta Fiorentina e Porta Romana inutilizzati e che potrebbero essere messi a disposizione della collettività o magari qualche capannone d’impresa, fino al deposito Francigena.

“A San Biele – osserva il sindaco Marini – è una zona non consona, questo è un intervento da valutare”. La perimetrazione c’è, ma occorre anche la volontà dei privati, che abbiano interesse a spostarsi. Non arriveranno le ruspe del Comune. Ecco perché gli effetti si potranno vedere solo sul medio e lungo periodo.

“Tutto parte da una delibera della Regione datata 2010 – ricorda Ubertini – con cui si finanziava il ripristino ambientale di aree di particolare pregio. Noi abbiamo aderito e una parte dei progetti sono stati integrati con il Plus, gli altri hanno avuto bisogno di più tempo”. Per arrivare fino a porta Fiorentina, comprendendo anche l’ex consorzio agrario.

Ma dentro c’è pure l’ex gazometro, l’ascensore verso piazza San Lorenzo o la cavea a valle Faul. Chi decide d’aderire alla riqualificazione spostando altrove la propria attività, viene premiato con una cubatura maggiore.

“Ritengo che le ferrovie ad esempio – osserva Marini – possano essere interessate. Ci sono già contatti. Ovvio che la convenienza deve esserci da entrambe le parti. Se un imprenditore, ad esempio, decide di prendersi in carico lo spostamento del grattacielo fuori porta Romana, noi lo aiutiamo. Non è che andiamo lì a demolirlo. Sono idee che avranno bisogno del loro tempo.

Del resto abbiamo dovuto aspettare settant’anni per mettere mano alle ex scuderie a Sallupara. E’ mancato il coraggio di farlo, per fortuna abbiamo avuto finanziamenti per acquistare il rudere e ora stiamo lavorando, ma è un’operazione difficile.

Ci sono ritrovamenti importanti, ormai stiamo procedendo con gli scavi a mano. Abbiamo in programma di chiedere un risarcimento al Demanio, perché per i ritrovamenti che stiamo vedendo, l’intervento andava fatto molto prima”.


Condividi la notizia:
1 marzo, 2013

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564Informativa GDPR