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Trasporti - Nulla di fatto per la Roma - Bracciano - Viterbo nell'incontro fra Regione, Trenitalia e pendolari

“Rassegnatevi ai treni lumaca”

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La ferrovia

Riceviamo e pubblichiamo – Ieri 26 marzo, siamo stati all’incontro con Trenitalia e la Regione Lazio per rappresentare Viterbo e le problematiche sorte con l’introduzione del nuovo orario.

Al tavolo sono stati convocati vari sindaci dei paesi attraversati dalla linea ferroviaria FL3 ognuno con le proprie rivendicazioni di parte, ognuno richiedente fermate e treni ad civitatem.

Nulla di veramente sorprendente, anche se ci si aspettava una maggior preparazione sul tema, ma quello che ci ha davvero offesi e preoccupati è il trattamento di derisione riservato al MOSP e alla città in particolare.

Tra le altre cose ascoltate dai sindaci , vi è stato lo sconfortante invito ai pendolari di Viterbo di rassegnarsi ad un trasporto da lumaca e allora “tanto vale” fermare anche a Tre Croci, a Manziana a Oriolo , tre minuti in più che sono….oppure “ma voi avete la linea via Orte”….oppure di rimettere tutte le fermate metropolitane perchè chi parte da “Anguillara ha diritto ad un treno metropolitano….

Siamo stati accusati di “collaborare colpevolmente” con Trenitalia per “avvantaggiare” i soli pendolari di Viterbo, di fornire suggerimenti non richiesti, di troppo impegno, con l’invito di lasciar fare a Trenitalia il proprio lavoro ” se ne è capace”. Non vi è stata possibilità di entrare nel merito delle vere questioni e si è registrata una sola continua e generalizzata lamentazione al grido di “fate fermare il diretto in tutte le stazioni”.

Abbiamo difeso strenuamente con ragione le nostre posizioni, facendo presente ad una platea prevenuta ed inquisitrice, le loro non-corrette richieste di ulteriori fermate a treni già pesantemente penalizzanti.

Al contrario, avremmo unanimemente sostenuto la possibilità di introdurre altri treni, ma in questa lotta tra poveri l’unico risultato ottenibile e purtroppo ottenuto, è stata una lunga , caotica ed infruttuosa discussione.

I treni diretti da Viterbo per ora non miglioreranno come abbiamo richiesto, con la non remota possibilità che possano aggiungersi ulteriori fermate aumentando i ritardi e rendendo disastroso l’ormai disagevole viaggio da trasporto merci, per non dire peggio.

Siamo sconfortati e offesi perchė sappiamo quanto lavoro e impegno comporti rappresentare gratuitamente la città con il solo scopo di migliorare senza penalizzare alcuno, ma non ci arrendiamo perchè sappiamo di essere nel giusto.

Movimento Spontaneo dei Pendolari di Viterbo

È però ormai inderogabile un intervento deciso e decisivo dei nostri politici affinchė venga restituita dignità alla città e ai suoi cittadini e si ritrovi la giusta dialettica tra i rappresentanti del territorio perché riconoscano Viterbo come capoluogo di attività , interessi e servizi.

 

Con il nuovo modello di trasporto è confermata la possibilità di avere un treno Viterbo-Roma in 65 minuti, ed è ora di rendere concrete le aspettative di un’intera comunità.

 

 

 


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27 marzo, 2013

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