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Sutri - La coppia, che aveva comprato l'animale per più di 700 euro, lo ha trovato agonizzante nella sua gabbia

Vende merlo con ali tagliate e sanguinanti, condannato allevatore

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Il tribunale di Viterbo

Il tribunale di Viterbo

Hanno denunciato l’allevatore che gli aveva venduto un merlo agonizzante e con ali tagliate e sanguinanti.

Protagonisti del processo per truffa, incardinato davanti al tribunale di Viterbo, una coppia di Parma e il loro tanto desiderato merlo indiano.

Lo avevano comprato su Internet da un allevatore di Sutri, che aveva garantito sulla buona salute dell’animale. 720 euro il costo. Ma quando sono andati a prenderlo, l’uccello era praticamente in fin di vita.

“Ce ne siamo accorti appena tornati a casa – ha raccontato ieri mattina in aula il medico che lo aveva comprato -. Sulla gabbia ho visto come degli affreschi di sangue. Una cosa terribile. Era stato tarpato. Gli avevano tagliato le ali e perdeva moltissimo sangue”.

La coppia ha portato immediatamente il merlo da un veterinario per farlo curare. Subito dopo, la telefonata adirata all’allevatore di Sutri. “Volevamo denunciarlo alla forestale per maltrattamento degli animali – aggiunge il medico -. Ci ha insultati e minacciati. Diceva che era lui che avrebbe denunciato noi, per truffa”.

Ma l’accusa è ricaduta sull’allevatore, finito a giudizio per aver venduto un animale non conforme alla descrizione iniziale.

La storia del merlo ha avuto il suo lieto fine. Dopo le cure del veterinario è vissuto altri tre anni.

Meno bene è finita per l’allevatore: il giudice Eugenio Turco lo ha condannato a quattro mesi, due giorni, 120 euro di multa e un risarcimento da cinquemila euro alla coppia costituita parte civile.


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7 marzo, 2013

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