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Elezioni comunali 2013 - Ora cambiano i nomi ma non sempre i cognomi

Basta con la famigliopoli della vecchia politica

di Filippo Rossi - candidato sindaco

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Filippo Rossi

Filippo Rossi

Riceviamo e pubblichiamo – Non voglio fare i nomi, tanto sono sulla bocca di tutti. Voglio provare a fare un’analisi schietta e realistica di come si sono presentati i movimenti politici in occasione di questa competizione elettorale.

Se un ex assessore pensa di poter candidare la figlia in vece sua, se un candidato sindaco pensa di poter mettere la moglie in lista, se un’ex senatrice candida al comune la sorella… se, se e ancora se… Se succede tutto questo può significare solo una cosa: il sistema politico viterbese è una scatola chiusa in cui chi sta dentro cerca di rimanerci e cerca, sopratutto, di non far entrare i cittadini che vogliono entrare, che vogliono provare a far meglio.

La famigliopoli che sta andando in onda in questi giorni non è solo questione di gossip cittadino (hai visto chi ha candidato caio, c’è pure la fidanzata di tizio): c’è di più e di molto peggio. C’è una classe politica incapace di rinnovarsi. E ci sono gruppi di potere che non vogliono mollare un osso che stanno spolpando da troppo tempo per sapersene e volersene allontanare.

Ci sono gruppi di amici al bar che ragionano come bande giovanili alla conquista di un pezzetto di territorio. La politica come persistenza degli apparati. Come pura conservazione delle status quo: a prescindere dai risultati, a prescindere dalle capacità. Guardatevi le liste, scorretele: sono sempre gli stessi e sempre nei soliti posti. Niente di nuovo, tutto di vecchio. E l’immobilismo non è solo ingiusto politicamente. È anche, ed è la cosa più importante, molto dannoso per la città.

Perché le stesse persone sono, quasi sempre, portatrici delle stesse idee. Uguali a se stesse, non riescono a immettere innovazione in un processo decisionale che dovrebbe far crescere economicamente la città. E senza innovazione non c’è progresso, senza innovazione non c’è speranza di miglioramento. Servono persone nuove perché servono idee nuove. Non affidiamo la città per altri cinque anni a chi, nei venti anni precedenti, ha fatto in modo che Viterbo diventasse quello che tutti sappiamo: un posto meraviglioso abbandonato a se stesso.

Ricominciamo a prenderci cura della nostra città. È l’unico modo che abbiamo per farla crescere davvero.

Filippo Rossi
Candidato sindaco per Viva Viterbo


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29 aprile, 2013

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